Hola, ci siamo?

Ci facciamo venire voglia di una piccola escursione?

Bene, se ne avete voglia oggi andiamo ancora molto vicini al “Padre” Teide. 

Chalao, Chabao, Chavao (non ho ancora capito come viene  chiamato) e Montagna del Cedro.

Un giro circolare e non difficoltoso, anche se qualche salitella c’è.

Come al solito scarponcini, bastoncini, acqua, e perché no un boccadillo.


Il percorso ha inizio al Mirador de Chahorra, dove parcheggeremo.

Da lì possiamo osservare il Pico Viejo e le Narices del Teide.

Non potete sbagliare, il parcheggio si trova giusto all’inizio o alla fine (dipende da dove arrivate) della colata di lava nera attraversata dalla strada  rettilinea TF38.

Il sentiero si nota subito sulla dx guardando il Teide dopo aver scavalcato il guardarail della strada.

Il sentiero è contrassegnato con il N° 18.

Dopo un centinaio di metri arriviamo su una strada sterrata in perfetto piano che costeggia, sulla nostra destra, la Montagna del Cedro, con una bella vegetazione formata dalla flora tipica di Cañadas (ginestra, violaciocca, cisto, tajinaste ecc.).

Si apprezzano curiose forme geologiche come lave bugnate e piccoli campi di lave contorte.

Procediamo per circa 500 metri dove incontreremo un bivio (Boca de Chabao) manteniamo la destra sempre sulla strada larga, e qui comincia una buona salita,  proseguiamo  sempre seguendo la destra e prendiamo come riferimento una torretta  di avvistamento di colore rosso: Morro del Gato.

Ci riposiamo, dando un’occhiata al mare che da qui si può vedere.

Andando oltre, il sentiero si fa strettino e bisogna fare attenzione a non perderlo, (ma se l’ho trovato io non ci sono problemi).

Si sale sempre e ci si trova sul crinale, qui una piacevole sorpresa, una piccola fonte che forma una pozza all’interno di una piccola grotta, La Fuentita del Cedro.

Continuiamo a seguire il sentiero che inizia a scendere, a restringersi  e  a  non essere molto bello.

Ora siamo sul crinale, il panorama è fantastico, da un lato il mare dall’altro il Teide con le sue colate viste da una prospettiva insolita. 

Seguiamo sempre il sentiero sulla destra, a questo punto il sentiero diventa ripido e in discesa (utilissimi i bastoncini),  con qualche tornantino, ed arriveremo ancora sulla strada sterrata in piano che avevamo fatto in precedenza, quindi al parcheggio.

Il giro completo si  fa con calma in tutto 6 km e mezzo da percorrere in 3 orette e porta dai 2000 mt. ai 2200 mt. di altitudine.

Questa volta un poco più impegnativo del solito ma impagabili i panorami.

Torniamo al mare e prepariamoci ad una bella cena.

Ciao a tutti e pronti per il prossimo trekking soft.

Qui  il link per seguire il percorso:

https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/bocca-chavao-e-montagna-del-cedro-15532525

Rodolfo Rodolfi