Il crimine a Tenerife non è purtroppo né un fenomeno sconosciuto, né tantomeno in calo, soprattutto se si parla di località come Arona e Adeje, dove il flusso dei turisti è tale da attrarre dai piccoli truffatori alle più articolate organizzazioni criminali.

La polizia è ben conscia del problema che ogni anno, a seconda della stagione, colpisce ondate di visitatori di ogni età o anziani in vacanza, e interviene, quando riesce, con l’arresto di chi ha fatto del crimine un vero e proprio mestiere, soprattutto ora che il livello di povertà della Spagna è aumentato per effetto dell’incremento del tasso della disoccupazione.

Ovviamente la mancanza di lavoro non giustifica il crimine, ma, come affermano i portavoce delle forze dell’ordine, è condizione sufficiente a spiegarne l’incremento.

Le persone che sono oggetto di qualsiasi forma di crimine dovrebbero approcciare la cosa su due fronti: inizialmente quello della denuncia, visto che molti turisti lamentano ad esempio il furto con destrezza di beni personali sui social network, ma non hanno presentato alcuna rimostranza a chi di dovere.

Ogni forma di crimine deve essere denunciata presso le forze dell’ordine, cosa che non sempre avviene poiché in molti pensano sia uno spreco di tempo (in fondo un portafogli che sparisce è solo uno tra i mille), e tanti non conoscendo la lingua spagnola pensano di non essere in grado di spiegare l’accaduto, quando in realtà sono ormai la maggioranza gli agenti che conoscono più di una lingua straniera.

Infine vi sono quelli che non sanno dove recarsi: una volta per tutte, se siete vittime di un crimine è la Policia Nacional o la Guardia Civil che dovete chiamare, digitando rispettivamente lo 091 e lo 062.


Ovviamente, in caso di emergenza, basta invece chiamare il 112 o scaricare una delle tante app che permettono il collegamento diretto, come AlertCops.

Molto frequentemente le persone non denunciano un furto subìto poiché considerato minore (al di sotto dei 400 euro) e quindi poco interessante per le forze dell’ordine: anche questo è un punto da chiarire.

Se è vero infatti che gli autori di crimini minori non vengono portati davanti a una Corte, è pur sempre vero che la polizia indaga e registra l’accaduto seriamente; è ovvio che la priorità viene data a un tipo di crimine più grave, come le violenze o gli omicidi.

Il secondo fronte su cui occorre focalizzare eventuali azioni in caso di crimini subiti è quello relativo alla funzione delle pattuglie che si incontrano per strada: è la Policia Local quella più presente in determinate aree delle località turistiche e quella in grado di arrestare i criminali, benché poi a processare i casi saranno la Policia Nacional o la Guardia Civil.

Per ottenere maggior protezione e quindi più pattuglie in strada, la cittadinanza deve unirsi e farne corale richiesta, come accaduto tempo addietro a Palm Mar dove l’aumento delle pattuglie portò a una significativa riduzione della criminalità.

La condivisione della problematica, attraverso l’organizzazione di riunioni di quartiere e di complessi residenziali, unitamente a pressioni sui diversi Ayuntamientos di competenza, possono portare a cambiare radicalmente lo status della sicurezza di molte zone cittadine.

L’importanza delle denunce infine è molto semplice: la polizia è governata grazie ai finanziamenti e i finanziamenti sono assegnati su base numerica.

Se la polizia non è a conoscenza di un crimine, non può ovviamente fare nulla.

Insomma, i cittadini devono fare la loro parte spronando i consigli comunali a occuparsi della questione sicurezza con proposte concrete ed efficaci.

Esiste poi una certa reticenza a trattare con polizia e tribunali da parte degli stranieri, dovuta al fatto che il sistema legale di Tenerife può confondere le persone: esistono varie forze di polizia, numerose Corti, e la parola denuncia viene sempre accolta con un certo alone di mistero misto a paura.

Supponendo di dover segnalare un crimine, è importante sapere che questo è un obbligo legale qualora vi si assista o si sia la vittima diretta e la segnalazione può avvenire in 3 modi diversi: mediante denuncia, mediante querela o collaborando anonimamente con le forze dell’ordine.

Le denunce sono semplici da emettere e non richiedono l’intervento di un avvocato, possono essere fatte anche contro ignoti e chiunque può farla, sia la vittima che un eventuale testimone, entrambi segnalati sul documento di denuncia stesso.

Per i crimini l’autorità di riferimento è la polizia, ma le denunce possono anche essere presentate alle autorità dei consumatori se il reclamo è commerciale, o direttamente ai tribunali se riguarda questioni private.

Doveroso precisare che una falsa denuncia è perseguibile per legge.

Le denunce alla polizia possono essere fatte per telefono e in molti casi in inglese, verrà poi dato un numero di riferimento da presentare alla stazione di polizia.

In generale le denunce per telefono possono essere eseguite in caso di furto e furto con scasso, ma se l’autore del crimine è noto, le vittime dovrebbero recarsi direttamente presso la stazione di polizia.

I reati che richiedono una risposta urgente (diversa dall’emergenza per la quale si digita il 112), o quei crimini che comportano reati contro persone, devono essere analogamente segnalati presso una stazione di polizia.

In caso di denuncia telefonica, le vittime hanno 48 ore a disposizione per ratificare il rapporto e sottoscriverlo.

In tutti i casi le denunce non possono essere anonime ma qualora una persona volesse denunciare un crimine senza rivelare la propria identità, può optare per una collaborazione con la polizia; questo avviene in casi come traffico di droga, stupri, abusi sessuali e crimini su internet.

La querela deve invece essere completata da un avvocato e presentata dinanzi a un giudice, in quanto rappresenta l’avvio di un’indagine penale.

Il giudice si esprimerà in forma preliminare sull’eventuale avvio o meno di procedimenti penali e se il querelante viene invece respinto, egli può ricorrere in appello.

Ribadiamo che è bene che i turisti sappiano che nelle Canarie esistono 4 tipi di forze dell’ordine: la Guardia Civil, la Policia Nacional, la Policia de Canarias e la Policia Local.

Bina Bianchini