Omettere il pagamento di 12/15 rate del mutuo, vale a dire del 3% del capitale preso in prestito durante la prima metà della durata dello stesso e del 7% durante la seconda metà, comporterà i pignoramenti delle proprietà immobiliari su cui esiste l’ipoteca.

La nuova Ley Hipotecaria recentemente presentata ha infatti ampliato il numero dei mesi di mancato pagamento, sufficiente a far scattare i pignoramenti, passando da 9, pari al 2% del capitale totale mutuato, a 12 e 15 a seconda del periodo in cui si verifica l’omissione del versamento delle rate.

Unidos Podemos ha immediatamente lamentato che la nuova legge persevera nel contenere una clausola, quella dei pignoramenti, abusiva e contraria alla giurisprudenza europea.

Prima di procedere con azioni piuttosto aggressive, ha sottolineato il deputato Rafael Mayoral, la percentuale di importo non pagato, e facente parte del mutuo sull’abitazione, dovrebbe essere almeno pari al 10%, così come già avviene in Germania.

D’altra parte la nuova legge determinerà la ripartizione delle spese conseguenti ai pignoramenti, tra il cliente e la banca, quest’ultima incaricata di pagare quelle di istruttoria, notarili e di registrazione.

La banca, secondo la nuova legge, non dovrà più imporre al cliente i propri prodotti vincolandoli al mutuo, e quindi assicurazioni, piani pensionistici e polizze di copertura potranno essere scelte dal cliente indipendentemente dal fornitore.


L’istituto di credito non potrà addebitare eventuali costi derivanti dall’analisi di polizze alternative presentate dal cliente e in nessun caso l’accettazione da parte della banca di una polizza diversa da quella eventualmente da lei proposta, dovrà pregiudicare le condizioni favorevoli del mutuo.

Tra le varie questioni relative all’accensione dei mutui, oltre a quella dei pignoramenti, vi è quella che concerne l’obbligo di effettuare una valutazione della effettiva capacità di credito del richiedente, istituendo però un regime di controllo e di sanzione affinché i costi dei procedimenti non ricadano sul cliente.

Carlo Zappata