Ci sono molte influenze nella cultura natalizia dell’Arcipelago, da quelle che provengono dalla penisola iberica a quelle latinoamericane, mescolando le tradizioni delle radici religiose con quelle profane.

In ogni caso, il Natale nelle Isole Canarie è celebrato in molti modi, alcune delle usanze hanno caratteristiche simili a quelle di qualsiasi regione della Spagna, ma ci sono anche celebrazioni abbastanza differenziate.

Forse l’isola natalizia per eccellenza è La Palma, poiché lì ogni mattina del 14 dicembre “los divinos” (gruppo di musicisti che cantano al Divino) prendono le strade della capitale del isola.

Fondamentalmente con gli strumenti a corda, si può ascoltare i meravigliosi canti presto al mattino.
Durante le nove notti che si riferiscono ai nove mesi di gestazione di Maria, i diversi divinos delle parrocchie di El Salvador, Santo Domingo, San Francisco, ecc… annunciano la prossima nascita di Gesù con masse di luce e camminando per le strade con canti natalizi popolari.

Molti invitano il “divino” ad andare a casa loro per assaggiare dolci, cioccolata calda, frittata di patate, arepas e buoni liquori.

Un altro evento da tenere in considerazione è l’incontro che si svolge ogni mattina del sabato a domenica prima del giorno di Natale, dove tutti i gruppi arrivano al portico della città di Santa Cruz de La Palma e cantano per ore, le loro interpretazioni chiudono la giornata con un ottimo cioccolato e churros.


Danze popolari di Natale

Le danze popolari di Natale nelle Isole Canarie come la “Danza de la Cunita” e la “Danza del Niño” sono un’altra delle tradizioni natalizie di queste isole.

Le danze del bambino compaiono nelle chiese dove i ballerini, in torno a Gesù Cristo danzando “tajarastes”.

Questa tradizione è ancora viva in alcune zone di Tenerife, come La Matanza e la città di El Ravelo, a El Sauzal. 
Il tajaraste è una musica e una danza collettiva típica di Tenerife e La Gomera.

Con un carattere allegro e sincopato, è ballato in coppia al suono di un tamburello o di un tamburo e dei chácaras.

La danza è collettiva e la sua coreografia cambia a seconda dell’isola di origine.

Il presepe (belén) o “mangiatoia (pesebre)” è una delle altre tradizioni natalizie delle Isole Canarie.

Sebbene altre tradizioni straniere siano state adottate nelle strade e nelle case delle Isole Canarie, come l’albero di Natale, molte famiglie mantengono la tradizione di incontrarsi a casa e con il loro tocco personale e amorevole attorno al presepe.

Rappresentano le diverse scene dell’adorazione di Gesù Bambino: la mangiatoia, il mulo, il bue, i pastori, l’arrivo dei tre re, ecc.

Anche nelle piazze principali di molte città ci sono vere e proprie opere d’arte che rappresentano i presepi e altre scene legate alla tradizione e alla cultura locale.

Il percorso della Natività nel nord di Tenerife: esiste una tradizione della Natività profondamente radicata.

Ogni anno, in coincidenza con le festività natalizie, case, vetrine delle principali vie dello shopping e sale delle istituzioni dell’isola sono piene di autentiche opere d’arte che mettono in scena la nascita di Gesù.

Altra festa dopo Natale è quella dei Los Tres Reyes Magos il giorno della Befana italiano (6 gennaio).

E naturalmente la cucina tradizionale e le ricette di Natale sono essenziali in questo periodo.

I prodotti marini hanno rilevanza sul tavolo.

Spiccano i piatti con cipolla, cherne e merluzzo.

Per quanto riguarda la carne, i piatti tipici sono il “maialino in adobo” e il “Conejo con salmorejo”.

Ma senza dubbio i veri protagonisti delle feste sono i dessert e i dolci.

Ogni isola ha la sua tradizione natalizia: le “Quesadillas” a El Hierro, le torte di Vilana a La Gomera, le torte di Puerto de la Cruz a Tenerife, i “Rapaduras” e i “Marquesotes” a La Palma, ma soprattutto, La stella dei dessert preferito di tutte le case delle Canarie a Natale sono le ” Truchas”. Le truchas sono generalmente fatte di pasta sfoglia e ripiene di patate dolci o zucca, pasta di mandorle tritate o capelli d’angelo.

A Natale nelle case delle Canarie non c’è niente di più identificativo dell’odore di pasta sfoglia calda, cannella e patata dolce.

Maria Elisa Ursino