Candelaria

I festeggiamenti, dichiarati di Interesse Turistico Nazionale, hanno un’alta componente di religiosità e fervore popolare, le cui radici sono legate a cinque secoli di fede e credenze, di amore rispettoso verso la Vergine.

Sebbene la festa della Madonna della Candelaria sia il 2 febbraio, la sua apparizione viene celebrata il 15 agosto (giorno dell’Assunzione della Vergine), nella cittadina costiera di Candelaria.

In questo giorno un gran numero di pellegrini provenienti da tutta l’isola vengono a rendere omaggio alla loro Santa Patrona.

Ci sono molti che passano la notte prima sulle strade che portano alla città.

In questa celebrazione, strettamente legata al mondo aborigeno, la tradizionale offerta floreale e pellegrinaggio della Vergine si svolge il pomeriggio del 14 agosto con la partecipazione di vari gruppi folcloristici, e la cerimonia della sua apparizione ai Guanci si svolge, secondo la tradizione, nella Plaza de la Basílica.

Al termine di questa manifestazione folcloristica, intorno alle 20:00 h, ha luogo la rappresentazione della scoperta o apparizione della vergine ai Guanci.


In seguito l’immagine sacra viene portata in processione per le vie del paese dove vengono lanciati fuochi d’artificio e viene cantato l’Inno alla Vergine della Candelaria.

La mattina seguente, il 15 agosto, è il “grande giorno”, si celebra una messa solenne, preceduta dal vescovo della diocesi Nivariense.

La storia della Vergine della Candelaria, patrona delle Isole Canarie, è quella del luogo in cui è apparsa.

La tradizione che precede la conquista di Tenerife da parte delle truppe castigliane ci racconta della scoperta di un’immagine della Vergine da parte di due pastori guanches sulle coste del sud-est dell’isola.

Due pastori Guanches andarono a rinchiudere il loro bestiame nelle grotte quando notarono che il bestiame innervosito non voleva entrare.

Guardando verso la fine del barranco, su uno scoglio, quasi sulla riva del mare, comparve una statua.

Spaventati, i due pastori fuggirono a Chinguano, nel palazzo-grotta di Re Acaymo, per raccontare cosa era successo.

Il re incaricò gli stessi due pastori di andare sul luogo a prenderla e portarla a palazzo.

Il re appena vide la statua che raffigurava una donna con il bambino in braccio capì che era soprannaturale.

Così, nel luogo dell’apparizione c’è oggi una grande croce e nel luogo dove il re ha chiesto aiuto, un santuario alla Madonna dell’Aiuto.

Fu poi portata in una grotta vicino al palazzo del re, ora cappella.

Un giovane di nome Anton, che era stato preso come schiavo dagli spagnoli e che era riuscito a fuggire e tornare nella sua isola, riconobbe nell’immagine miracolosa la Vergine Maria.

Egli, essendo stato battezzato, raccontò al re e alla sua corte della fede cristiana che possedeva.

Così arrivarono a conoscere la Vergine Maria come “La Madre del Sostenitore del Cielo e della Terra” (Guanche: Axmayex Guayaxerach Achoron Achoron Achaman o Chaxiraxi) e la trasferirono nella grotta di Achbinico per una pubblica venerazione.

L’immagine fu rubata dagli spagnoli, ma ritornata dopo una pestilenza da loro attribuita a furti sacrileghi.

Più tardi, quando gli spagnoli conquistarono l’isola, la devozione era già radicata.

Nel 1526 fu costruito  il Santuario.

La statua portava il Bambino Gesù sul braccio destro e una candela nella mano sinistra.

Pertanto, dopo la cristianizzazione dell’isola, è stata designata come Nuestra Señora de la Candelaria.

Celebrando la prima festa il 2 febbraio 1497, si era appena conclusa la conquista di Tenerife con la conseguente incorporazione dell’isola alla Corona di Castiglia.

Ma l’immagine originale scomparve il 7 novembre 1826, nel mezzo di una forte tempesta di pioggia e venti.

Subito dopo, i frati domenicani commissionarono una nuova scultura allo scultore Fernando Estévez del Sacramento, che eseguì l’immagine attuale con l’originalità di un artista e nella fedeltà alle linee fondamentali della precedente: colore marrone, candela nella mano sinistra, ecc.

Nel 1830 questa immagine fu benedetta e ricevette subito un’accoglienza favorevole da parte di tutti i devoti.

Il 12 dicembre 1867, la Sacra Congregazione dei Riti dichiara la Santissima Vergine nel mistero della sua purificazione (Candelaria) come Principale Patrona dell’Arcipelago Canario, indicando il 2 febbraio come giorno della sua festa.

Il 13 ottobre 1889, l’immagine viene incoronata canonicamente dal vescovo di Tenerife don Ramon Torrijos, delegato di Papa Leon Xlll per questo atto.

Questa è stata la quinta statua mariana di Candelaria in Spagna a ricevere l’incoronazione canonica, dopo quelle di El Pilar (Saragozza), Covadonga (Asturie), Montserrat (Barcellona) e Desamparados (Valencia).

Biancamaria Bianchini