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    Rapporto annuale 2019 sulla situazione dell’Italia

    Negli ultimi dieci anni i dati sui trasferimenti di residenza da e per l’estero fanno rilevare un saldo migratorio degli italiani sempre negativo e una perdita netta di circa 420 mila residenti

    ROMA – Sul fronte delle migrazioni internazionali, negli ultimi dieci anni i dati sui trasferimenti di residenza da e per l’estero fanno rilevare un saldo migratorio degli italiani sempre negativo e una perdita netta di circa 420 mila residenti. Lo rileva l’Istat nel Rapporto annuale 2019 sulla situazione dell’Italia, presentato a Montecitorio. L’Istat spiega che circa la metà di questa perdita (208 mila) è costituita da giovani dai 20 ai 34 anni e, di questi, quasi due su tre sono in possesso di un livello di istruzione medio-alto. I principali Paesi di destinazione sono il Regno Unito (che guadagna complessivamente nel decennio circa 31 mila giovani con livello di istruzione medio-alto) e la Germania (21 mila).

    Sul fronte delle migrazioni interne l’Istat osserva un sistematico deflusso di giovani dai 20 ai 34 anni con livello di istruzione medio-alto dalle regioni del Mezzogiorno verso il Centro-nord (circa 250 mila in dieci anni). Campania, Puglia, Sicilia e Calabria hanno perso complessivamente oltre 226 mila giovani con un livello di istruzione medio-alto nell’ultimo decennio. Le regioni che nello stesso periodo hanno guadagnano in termini di capitale umano sono quelle del Centro-nord, in particolare, la Lombardia e l’Emilia-Romagna che hanno in attivo circa 154 mila giovani. (Inform)

     

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