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    Parere favorevole della Commissione Finanze sulla proposta di legge Ricciardi che destina agli uffici diplomatici e consolari quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all’estero

    La Commissione Finanze della Camera dei deputati ha esaminato ed espresso parere favorevole sul testo della proposta di legge C. 960 Toni Ricciardi volta a destinare agli uffici diplomatici e consolari parte dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all’estero.

    Il parere era stato richiesto dalla Commissione Esteri Nel corso della seduta il relatore Stefano Giovanni Maullu (FdI) ha spiegato come il provvedimento, composto da un unico articolo, miri a mettere direttamente a disposizione dei consolati una percentuale delle entrate (diritti e tasse consolari) derivanti dalla loro attività di rilascio dei passaporti, in modo che questi riescano a evadere più efficientemente e rapidamente le richieste di emissione dei passaporti medesimi.
    Il relatore ha poi precisato come il provvedimento preveda che i proventi derivanti dal versamento degli importi dovuti da chi richiede il rilascio del passaporto all’estero siano attribuiti mensilmente al bilancio dell’ufficio diplomatico-consolare che ha rilasciato il relativo passaporto, in misura percentuale rispetto al totale degli introiti collegati all’emissione di passaporti e carte di identità.
    La disposizione precisa inoltre che tali risorse debbano essere a loro volta destinate al rafforzamento dei servizi consolari per i cittadini italiani residenti o presenti all’estero, con priorità per i servizi maggiormente richiesti.
    Maullu ha inoltre segnalato che la percentuale degli introiti in questione è pari al 30% a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla data di entrata in vigore della legge.
    I dati aggregati relativi all’utilizzo dei proventi saranno pubblicati annualmente sul sito internet del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
    Infine, per quanto riguarda gli oneri derivanti dall’attuazione della legge questi verranno coperti mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all’articolo 1, comma 200, della legge di stabilità 2015 (legge n. 190 del 2014).
    (Inform)

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