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    Isonorte, ristrutturazione del Centro per l’Impiego Verde

    Il Centro per l’Impiego Verde, situato nel comune di Puntallana, nell’Isola di La Palma, è immerso in un progetto di opere future costituito da edifici di dimensioni industriali costruiti in un vecchio paesaggio rurale.

    Una delle sue sfide è quella di sviluppare un’infrastruttura per uso industriale che la adatti, la integri e persino la recuperi, intendendola come un patrimonio essenziale dell’isola di La Palma.

    Ha ricevuto una sovvenzione di 19.887 euro dalla vicepresidenza del governo delle Isole Canarie per la stesura del progetto.

    L’obiettivo è quello di ampliare le strutture per offrire l’opportunità di prolungare la vita utile dei rifiuti al fine di generare occupazione per le persone a rischio di esclusione sociale, in quanto l’infrastruttura è attualmente troppo piccola per il volume di materiale trattato, con conseguenti grandi difficoltà logistiche.

    In effetti, le previsioni per i prossimi anni sono di un forte aumento della quantità.

    Questo potrebbe essere il risultato di una nuova legislazione sulla gestione dei rifiuti, di politiche pubbliche impegnate per una produzione e un consumo responsabili.

    A tal fine, è necessario adattare ed espandere le infrastrutture, con l’ulteriore intento di implementare nuove linee di lavoro e creare più posti di lavoro.


    Allo stesso tempo, questa azione è destinata a essere realizzata con l’integrazione e l’adattamento all’ambiente in cui si trova.

    Dai 5.224 metri quadrati attualmente utilizzati per lo sviluppo dell’attività Empleo Verde, questa occuperà 10.760 metri quadrati dell’intera superficie.

    In questo progetto ci sono quattro approcci con uno rigenerativo e legato all’Economia Circolare.

    Per affrontare questa sfida e in linea con essa, sono state definite le seguenti strategie chiave:

    Il recupero del paesaggio

    La riabilitazione di edifici esistenti

    Il riutilizzo dei materiali da costruzione.

    Gestione bioclimatica: ciclo dell’acqua o dell’energia.

    Con loro, le esigenze spaziali e logistiche sono implementate al fine di recuperare il paesaggio attraverso le seguenti azioni, come lo sfalsamento dei tetti con ingressi di luce naturale o l’incorporazione di vegetazione locale che recupera il paesaggio rurale e favorisce l’uso dell’acqua, tra gli altri aspetti.

    La fondazione si propone di trasformare l’ambiente circostante con il minor impatto ambientale possibile, occupando le attuali terrazze logistiche con edifici a un piano e tetti verdi a gradoni che ridisegnano un nuovo paesaggio, integrandosi con quello naturale esistente.

    In questo modo, le strutture sarebbero costituite al 100% da vegetazione e allo 0% da industrie e cemento.

    Le azioni da realizzare sono le seguenti:

    Trasformare il territorio per rigenerare il paesaggio rurale della zona, intendendolo come patrimonio essenziale dell’isola di La Palma.

    Ricreare i terrazzamenti vegetali preesistenti, che a loro volta fungono da copertura per le aree industriali, che ora saranno lasciate interrate.

    La scala domestica dei volumi sopra il corridoio verde sarà valorizzata.

    Verrà creato un corridoio verde che unirà le diverse destinazioni d’uso del progetto, migliorando il movimento e il comfort interno e contribuendo a una migliore integrazione con il paesaggio rurale.

    (Bina Bianchini)

     

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