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    Involcan rileva un grande serbatoio di magma sotto La Palma

    Involcan rileva un grande serbatoio di magma sotto La Palma, responsabile di aver alimentato l’eruzione di Tajogaite del 2021.

    I risultati sono stati ottenuti grazie a una collaborazione scientifica con ricercatori dell’Università di Granada e dell’Istituto Trofimuk di Geologia e Geofisica del Petrolio dell’Accademia Reale delle Scienze della Russia e sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Scientific Reports.

    L’Istituto Vulcanologico delle Isole Canarie (INVOLCAN), nell’ambito di una collaborazione scientifica internazionale con l’Università di Granada e l’Istituto Trofimuk di Geologia e Geofisica del Petrolio della Sezione Siberiana dell’Accademia Reale delle Scienze della Russia, con sede nella città di Novosibirsk, ha appena pubblicato il primo modello strutturale dell’isola di La Palma associato alla recente eruzione della Cumbre Vieja del 2021.

    Questo lavoro, pubblicato sulla prestigiosa rivista Scientific Reports, del gruppo Nature, rappresenta il culmine di un rapporto multi-istituzionale e internazionale incentrato sulla comprensione delle dinamiche di questa eruzione di così alto impatto sociale e scientifico.

    Ciò ha richiesto il coordinamento di un’enorme quantità di lavoro sul campo per il dispiegamento e la manutenzione delle stazioni sismiche, nonché l’enorme impegno di tempo necessario per l’analisi dei dati sismici al fine di interpretare il percorso seguito dal magma dalle profondità alla superficie.

    Questo lavoro è iniziato parallelamente al processo eruttivo e le prime immagini 3D dell’interno della Terra sotto l’isola di La Palma sono state ottenute due settimane dopo l’inizio del processo eruttivo.

    Infatti, queste prime immagini, ancora inedite, sono state presentate e analizzate da INVOLCAN all’interno del comitato scientifico del PEVOLCA per fare una valutazione e una previsione del processo eruttivo in corso e quindi aiutare o contribuire alla gestione dell’emergenza vulcanica.

    I principali risultati di questo lavoro includono il fatto che per la prima volta è stata determinata l’esistenza di un grande serbatoio di magma sotto l’isola di La Palma, che ha alimentato il processo eruttivo di Cumbre Vieja nel 2021 e che potenzialmente potrebbe alimentare nuovi processi simili in futuro.


    Inoltre, è stato confermato il percorso seguito dal magma verso la superficie, contribuendo a comprendere il motivo dell’elevata sismicità che ha aggiunto un livello più elevato di rischio e disagio alla popolazione.

    Si tratta di una pietra miliare senza precedenti perché è stato possibile monitorare efficacemente l’intero processo eruttivo, ma all’interno della Terra.

    Infine, questi risultati fungono da modello per le possibili eruzioni su altre isole dell’arcipelago canario, in particolare quelle che potrebbero verificarsi sull’isola di Tenerife, perché rappresentano un cambiamento nel paradigma o modello prestabilito della struttura interna delle isole Canarie.

    Viene confermata la possibile esistenza di grandi serbatoi di magma sotto le isole, il che significa che eventuali scenari eruttivi potrebbero avvenire in modo più rapido ed esplosivo di quanto ipotizzato finora con i modelli classici.

    Riferimento alla pubblicazione scientifica

    D’Auria L., Koulakov I., Prudencio J., Cabrera-Pérez I., Ibáñez L., Barrancos J., García-Hernández R., Martínez van Dorth D., Padilla G., Przeor M., Ortega V., Hernández P. & Peréz N. (2022) Rapid magma ascent under La Palma revealed by seismic tomography. Scientific Reports 12, 17654 https://www.nature.com/articles/s41598-022-21818-9

    Didascalia dell’immagine. Rappresentazione tridimensionale delle principali strutture geologiche rilevate sotto l’edificio vulcanico di Cumbre Vieja mediante tomografia sismica.

    Sotto i 10 km di profondità è evidente una zona di anomalia di velocità (volume giallo), che rappresenta la zona all’interno della quale si trova il serbatoio magmatico principale dell’eruzione della Tajogaite.

     

     

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