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    Tajogaite è il nome più votato per il vulcano di La Palma

    Quasi 4.300 persone hanno partecipato alla consultazione popolare promossa da “Revivir el Valle”.

    Vulcano Tajogaite. Questo è il nome scelto dalla maggioranza dei partecipanti al processo promosso dal progetto “Revivir El Valle”, a cui hanno preso parte quasi 4.300 persone.

    Il 35,6% del totale ha optato per questo nome, rispetto al 22,1% che ha scelto Tagojaite, che è stato il secondo più votato.

    Per quanto riguarda le zone di residenza, il 23,6% degli abitanti di Los Llanos de Aridane ha scelto Tajogaite, il 35,4% El Paso e il 34,3% Tazacorte.

    Il nome tajogaite è stata preferita anche dal 32% dei residenti in altri comuni di La Palma e dal 40,7% di coloro che hanno votato da fuori l’isola.

    Il 30 giugno si è concluso il processo partecipativo promosso da “Revivir El Valle”, attraverso il quale i cittadini sono stati invitati a discutere, integrare o sostenere le idee per il nome del vulcano che ha eruttato ai piedi della Cumbre Vieja il 19 settembre 2021.

    Il processo, che vale come linea guida, è stato concepito in modo tale che chiunque, indipendentemente dal luogo di residenza, potesse fare proposte nella prima fase e, nella seconda fase, potesse sostenere quella che gli sembrava rispondere meglio all’obiettivo in sospeso di essere il nome del nuovo vulcano.


    Il processo è stato particolarmente interessante nella sua prima fase, in cui quasi 40 persone hanno partecipato attivamente, presentando fino a 10 proposte diverse, condivise attraverso la piattaforma di partecipazione isolana participa.lapalma.es, che è culminata in 10 proposte valide: Volcán de la Desgracia, Guayota, Cabeza de Vaca, Cabeza Vaca, Cumbre Vieja, Hoya de Las Plantas, Montaña de Tajogaite, de Tajogaite, Tagojaite o de Aridane.

    Durante i 15 giorni di questa fase, si è svolta un’attività molto interessante sulla piattaforma, con i proponenti e altri che hanno argomentato per ciascuna delle proposte presentate.

    Va notato che, in questo periodo, l’unica limitazione proposta per la presentazione e la discussione dei nomi riguardava la mancanza di rispetto, e nessuna proposta è stata censurata per altri motivi.

    Durante la seconda fase, è stato possibile votare sulle 10 proposte presentate, con la partecipazione di circa 4.300 persone, di cui poco più del 50% residenti a La Palma, il 16,9% a Los Llanos de Aridane, il 9,7% a El Paso, l’1,6% a Tazacorte, oltre al 23,6% di altri comuni dell’isola.

    Vale la pena notare la partecipazione di oltre 2.000 non residenti, che riflette l’interesse per il processo al di fuori del territorio isolano, con il 47,9% del numero totale di voti registrati sulla piattaforma. In tutti i casi, la scelta prevalente è stata il Volcán de Tajogaite.

    Si conclude così il processo partecipativo di deliberazione, nella cui terza fase i cittadini e tutti gli enti e le amministrazioni collegate (Governo delle Canarie, Consiglio insulare, consigli comunali, IGN, IGME-CSIC, INVOLCAN, ecc.) saranno informati del risultato ottenuto, con il suggerimento che il nome scelto sarà quello che verrà utilizzato per denominare il nuovo vulcano.

    Crateri

    Ora è nelle mani delle amministrazioni, ma soprattutto dei cittadini stessi attraverso l’uso del nome “Volcán de Tajogaite“, che finora è stato il “vulcano senza nome”.

    Revivir El Valle” desidera ringraziare tutti i partecipanti per il loro coinvolgimento in questo processo, concentrandosi ora sulla diffusione più ampia possibile dei risultati ottenuti.

    Tra le argomentazioni che hanno difeso questa opzione, possiamo evidenziare quella di Felipe Jorge Pais Pais, laureato in Geografia e Storia e dottore in Archeologia, nonché direttore del Museo Archeologico di Benahoarita, tra le altre posizioni, che raccoglie tutte le argomentazioni che sono state avanzate nella piattaforma per difendere questo toponimo.

    Jorge Pais ha dichiarato: “Secondo noi, il nuovo vulcano potrebbe benissimo chiamarsi Tajogaite, dato che è esploso nella Hoya de Tajogaite (Cabezavaca. El Paso). È una parola benahariana, con altre varianti come tagojaite e taguajaite.

    È interessante notare che J. Bethencourt Alfonso segnala che a Tenerife esiste il termine gaite con il significato di dolce fatto con farina di radice di felce (Historia del Pueblo Guanche, Su origen, caracteres etnológicos, históricos y lingüísticos, Tomo I, (La Laguna), 1991, p. 268).

    Entrambi i ricercatori sembrano concordare sul fatto che il toponimo Tagoja, presente a La Palma in Montaña (vulcano) Tagoja (Mirca. Santa Cruz de La Palma) e Fuente de Tagoja (Gallegos. Barlovento), sono chiaramente imparentati con la Tajogaite e hanno un significato molto simile, per cui, come ipotesi, ci viene in mente di chiederci se questa pianta non possa essere la pianta della felce (Pteridium aquilinum) la cui radice viene utilizzata per fare il gofio e le focacce di felce, anch’esse molto abbondanti nella zona della Tajogaite, così come nella montagna e nella fontana di Tagoja, i cui terreni sabbiosi e ghiaiosi erano luoghi ideali per scavare felci o felci.

    A La Palma, anche i vulcani perdono il loro nome e vengono chiamati montagne o semplicemente il toponimo del luogo in cui hanno eruttato, quindi proponiamo il nome Tajogaite o Montaña de Tajogaite perché è il luogo in cui sono nati, perché non si presta a nessun tipo di confusione e perché, come alcune delle eruzioni storiche, ha radici indigene che risalgono a più di 2.000 anni fa”.

     

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