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    Puerto de la Cruz dichiara l’imminente abbattimento dell’edificio Iders

    La decisione, contenuta in un’ordinanza, consente la demolizione dell’edificio, che sarà sgomberato a breve, dato il grave pericolo per persone e cose.

    Il governo locale (PSOE-ACP) di Puerto de la Cruz ha dichiarato l’imminente demolizione dell’edificio Iders, situato in Avenida Familia de Betancourt y Molina e abbandonato da 31 anni, quando è stato chiuso per alluminosi.

    Ciò consentirà la demolizione, per la quale i proprietari sono invitati a pulire, murare e demolire l’edificio e a presentare un progetto tecnico entro due mesi dalla notifica ufficiale del Comune.

    Se non realizzano tutti gli interventi derivanti da questa azione, il Consiglio sarà autorizzato a realizzarli in modo sussidiario, il cui costo sarà scaricato sui proprietari, in conformità alla normativa vigente.

    Questa decisione è stata comunicata loro durante la riunione tenutasi nella sala plenaria con il sindaco, Marco González, e l’assessore alla Pianificazione e alla Città sostenibile, David Hernández.

    Sono stati anche informati delle conseguenze, esposte in un’ordinanza che ha tutte le relazioni urbanistiche necessarie per risolvere una situazione che dura da oltre tre decenni, con un danno d’immagine per la città, dovuto al fatto che l’edificio è diventato un rifugio per senzatetto e una grande discarica di rifiuti con conseguente pericolo per le persone e le cose.

    L’ordinanza stabilisce che l’edificio, che ospita ancora nove persone, sarà sgomberato dalla polizia locale al più presto.


    Fino alla sua demolizione, il Municipio adotterà le necessarie misure di sorveglianza e controllo per evitare che l’edificio e l’area circostante vengano rioccupati.

    Gli interessati hanno chiesto un nuovo incontro con il team tecnico e legale del Comune per chiarire i dubbi, che si terrà a brevissimo.

    Marco González e David Hernández hanno sottolineato che la decisione presa rappresenta un prima e un dopo per offrire una soluzione globale non solo ai proprietari, ma anche ai vicini degli edifici adiacenti, che ovviamente non sostenevano più la situazione di vicinato con una discarica e un covo di okupa, ma anche per l’immagine della città stessa, che è stata fortemente colpita nell’ultimo quarto di secolo, e disporrà di tutte le risorse comunali necessarie, perché abbiamo già tutti i rapporti che consolidano con tutte le garanzie legali l’impegno dell’amministrazione ad affrontare questa situazione così radicata.

    Ugo Marchiotto

     

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