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    6 dicembre in Spagna: Día de la Constitución

    Il giorno della Costituzione in Spagna, il 6 dicembre, è dichiarato giorno festivo e quindi non lavorativo.

    Commemora il 6 dicembre 1978, quando gli spagnoli votarono in un referendum a favore della Costituzione spagnola che è attualmente in vigore.

    Si decise di celebrare il Giorno della Costituzione nel novembre 1983, con il Regio Decreto 2964/1983:

    “Per solennizzare adeguatamente l’anniversario della data in cui il popolo spagnolo ratificò la Costituzione mediante referendum, il governo ha ritenuto opportuno adottare le misure atte a tale scopo” (Boletín Oficial del Estado, n. 287).

    Lo scopo di questa giornata è quello di celebrare la Costituzione spagnola, che stabilisce i diritti e i doveri di tutti i cittadini.

    Dopo la morte del dittatore Francisco Franco, iniziò un periodo di transizione che portò alle prime elezioni democratiche nel 1977.

    Così, il 6 dicembre 1978, fu indetto un referendum con la seguente domanda:


    “Approvate il Progetto di Costituzione?”.

    I risultati non hanno lasciato spazio a dubbi: degli oltre 17 milioni di elettori, il 91,81% ha votato a favore. In tutte le province, il “Sì” ha ottenuto una vittoria schiacciante.

    Per questo motivo, in Spagna si commemora una giornata storica.

    Le curiosità più sconosciute sulla Costituzione spagnola

    La Costituzione spagnola ha 169 articoli, 4 disposizioni supplementari, 9 disposizioni transitorie, una disposizione derogatoria e una disposizione finale. Questo la rende uno dei testi più estesi d’Europa.

    La Costituzione aveva bisogno di leggi per regolare i diversi aspetti di cui parla. Nel primo anno dopo la sua approvazione, le Cortes hanno approvato 45 leggi.

    Nonostante abbia più di 40 anni di storia, è stata riformata solo in due occasioni: una per regolare il voto estero e un’altra per la stabilità di bilancio.

    Il premio Nobel Camilo José Cela ha rivisto grammaticalmente la Costituzione.

     

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