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    La macchina da caffè, un accessorio di tendenza

    Qualcuno sostiene che i primi a creare un dispositivo per la preparazione del caffè siano stati i Turchi, antichi estimatori di questa bevanda già dal 575 d.C.

    Altri invece ritengono che sia stata inventata a Napoli. E qui si è diffusa la “caffettiera napoletana”.

    Nel 1933, Bialetti reinventò il sistema con cui veniva scaldata l’acqua nella lisciveuse per realizzare la sua prima moka.

    Questa si componeva di pochi elementi essenziali: una caldaia, un imbuto filtro, una piastrina filtro e un bricco.

    Un funzionamento semplice, che ha permesso a Bialetti di portare il caffè nelle case di tutti gli Italiani.

    Fino a questo momento, infatti, era possibile gustare questa bevanda quasi esclusivamente al bar, dove si erano già diffuse le prime macchine espresso. Ma questo imprenditore rivoluzionò ogni cosa.


    Nel 1985, Saeco lancia la sua prima macchina per caffè automatica, occorreva solo scegliere la giusta miscela da utilizzare. 

    Infatti, oltre alla moka tradizionale sono state create diverse macchine da caffè: macchinette caffè in polvere, macchine con cialde di caffè o caffè in  capsule.

    Ai nostri giorni la macchina da caffè è diventata un accessorio complementare all’arredamento.

    Viene scelta in base al proprio gusto personale.

    Esistono talmente tante varietà in mercato che si ha la possibilità di scegliere quella che si abbina alla propria cucina. C’è chi la preferisce moderna, lineare, o chi punta sull’originalità, prediligendo l’ esclusività.

    Colori tradizionali o pastello, elegante, glamour o rustica.

    Nella maggior parte delle case si trova una macchina da caffè e con orgoglio si sfoggia questo elettrodomestico che cade all’ occhio degli ospiti ai quali viene offerto, come consuetudine, un buon caffè.

    Per gli amanti dello stile unico sono state create macchine di lusso che vengono acquistate per dare risalto all’ arredamento della cucina. Insomma si sfoggiano come un soprammobile ammirabile per la sua unicità ed originalità.

    Ma attenzione! Se l’ estetica vuole la sua parte, il contenuto non può essere da meno!

    La simbiosi perfetta la rende il buon caffè che come tradizione vuole, deve essere italiano!

     

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