“Nel mondo globalizzato la comunicazione è lo strumento ideale per far conoscere mondi e peculiarità di portatori di interessi, organismi istituzionali e soggetti sociali, culturali e politici.

Questa riflessione è cucita come un vestito artigianale sul Consiglio Generale degli italiani all’estero, che per rispondere alle ristrettezze della pandemia ha dovuto aggiornare positivamente le proprie attività aprendo le sue assemblee a una enorme platea di connazionali interessati a conoscere da vicino i lavori e le attività svolte dal parlamentino degli italiani all’estero”

Così sottolinea in una nota il Cgie che aggiunge: “Oltre alle videoconferenze organizzate dalle commissioni interne, nelle ultime settimane sono state realizzate due videoconferenze.

La prima è stata l’Assemblea plenaria del Cgie, la seconda si è svolta sul referendum costituzionale con il confronto politico tra due parlamentari in rappresentanza del sì e del no”.

Poi il Consiglio Generale degli italiani all’estero sottolinea i numeri: “24.169 persone raggiunte, 2.000 interazioni, 126 like, 237 commenti, 114 condivisioni e 6.895 visualizzazioni.

I follower della pagina facebook sono 2.066.


Si tratta di una crescita poderosa, impensabile per numeri e aree di attenzione e partecipazione: si può affermare che con questi numeri e grazie alle due videoconferenze il Consiglio Generale gode di una reale attenzione in Italia e all’estero.

Le tecnologie hanno compiuto il miracolo facendo superare il selciato entro il quale si è voluta contenere la rappresentanza dei corpi intermedi e della rappresentanza di base delle Comunità degli italiani all’estero per il quale il futuro non sarà più in salita.

In poco più di un anno abbiamo quadruplicato i follower della pagina facebook (www.facebook.com/cgie2011 e triplicato i contatti con il nostro sito web (www.sitocgie.com)”.

“A questi due strumenti da un mese si è aggiunta la newsletter settimanale pensata per estendere e rafforzare l’informazione delle iniziative del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

Vogliamo proseguire su questo cammino – conclude la nota del Cgie – innovando e modernizzando i nostri lavori, senza mai dimenticare le modalità e i compiti istitutivi del CGIE costruiti sui rapporti sociali e di dialogo personali dei Consiglieri che rappresentano in carne e ossa territori, aree geografiche e gli interessi delle Comunità italiane e degli italodiscendenti.

Occorrerà andare avanti per rafforzare e costruire nuove relazioni con il variegato mondo degli italiani all’estero. Nonostante le difficoltà continuiamo a rafforzare il ruolo del Cgie per ampliare la voce dei nostri connazionali all’estero e per tutti coloro che si occupano di italiani nel mondo”.

(NoveColonneATG)