Nel primo trimestre l’isola mostra segnali più che positivi

Nel primo trimestre del 2019, Tenerife, con un totale di 1.435.242 turisti che hanno soggiornato nelle sue strutture ricettive, ha vissuto un incremento del 5,5% di presenze rispetto ad analogo periodo del 2018.

Le statistiche pubblicate dal dipartimento del Turismo del Cabildo e analizzate dal Centro Studi di Tenerife, rivelano inoltre che un +3,49% di presenze è stato registrato negli hotel che, nel caso dei 5 stelle, è stato pari a un +18,6%, mentre per la domanda extra alberghiera il trimestre ha accumulato una crescita pari al 10%.

Il Cabildo segnala in una nota che i pernottamenti sono stati 10.673.810 e che l’occupazione dei posti, al 67,4%, è diminuita del 3,4% in generale, come conseguenza dell’aumento dell’offerta degli stessi.

Il turismo spagnolo, nell’analisi effettuata considerando i principali mercati di emissione, ha mantenuto un’evoluzione positiva nel trimestre, nonostante l’effetto calendario della Semana Santa che nel 2018 ha coinciso con l’ultima settimana di marzo e nel 2019 con il mese di aprile.

Nello specifico Tenerife ha registrato un totale di 277.937 turisti spagnoli, pari al 3% in più rispetto al primo trimestre dello scorso anno, grazie al buon andamento del Carnevale che ha influito da solo con un +12,3% di presenze.


Il turismo peninsulare scende del 2,2%, mentre quello estero accumula una crescita tra gennaio e marzo pari al 6%, per un totale di 1.207.305 turisti ospitati negli stabilimenti turistici dell’isola.

Il principale mercato di riferimento è quello britannico, +9,5% e 496.922 turisti, ma ottimi risultati arrivano anche da quello francese (+9,6%), irlandese (+17,3%), italiano (+9,6%), finlandese (+4,2%), danese (+10,1%) e norvegese (+16,1%).

Anche il mercato russo mostra dinamismo nel trimestre, con una crescita vicina al 29%.

In miglioramento anche il turismo olandese (+6,1%), belga (+2,1%), svizzero (+1,9%), austriaco (+14,8%), dell’Europa orientale (+11,7%), mentre diminuisce quello tedesco del 4,7%, per effetto della recessione e della bancarotta dei maggiori operatori, così come quello svedese (-13,6%).

Per quanto riguarda le principali aree turistiche, il nord di Tenerife mantiene una crescita nel primo trimestre del 5,9 %.

Il Sud, che da gennaio a marzo ha ospitato il 76% del numero totale di turisti che soggiornano sull’isola, è cresciuto del 5,3%.

Solo nel mese di marzo, Tenerife ha registrato un totale di 520.276 turisti, per un totale di pernottamenti pari a 3.627.801, ovvero + 2,8%, quasi in linea con l’aumento degli alloggi, dato che la permanenza è rimasta praticamente stabile (-0,03 punti) in quasi sette giorni in media.

L’occupazione a marzo è diminuita del 4,1%, registrando un tasso medio del 66,5%.

Michele Vieri