L’Arcipelago Canario, Andalusia e Murcia sono le tre regioni con il peggior livello di attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile segnalati dall’ONU nell’Agenda 2030 per quanto riguarda la lotta alla povertà, la sicurezza di un lavoro dignitoso, il consumo responsabile e la riduzione della disuguaglianza.

Questi dati sono riportati nell’informativa “17×17. Analisi sulla sostenibilità in Spagna nel 2019”, elaborato dall’Osservatorio per la Sostenibilità (OS), dalla società di consulenza AiS Group e dalla Fondazione Ciudadania che hanno studiato circa 200 indicatori in 17 Comunità Autonome valutando lo sviluppo di questi obiettivi in ciascuna di esse.

Lo studio si è concentrato su questioni quali il tasso di popolazione infantile a rischio di povertà, le spese medie delle famiglie per alimentari e salute, la percentuale di persone per livello di studio, il tasso di disoccupazione per sesso, età e settori.

Questi dati, combinati con altre variabili, hanno dato come risultato che Aragona, i Paesi Baschi e Navarra sono le regioni che meglio ottemperano ai 17 obiettivi fissati dall’Onu per il 2030.

Asturie, Castilla y Leon, Catalogna, La Rioja e Madrid si collocano in una zona intermedia. Le Baleari, Cantabria, Castiglia-La Mancha, la Comunità Valenciana, Estremadura e Galizia presentano comunque possibilità di miglioramento.

Agli ultimi posti si situano Andalusia, le Canarie e Murcia dove sarà necessario uno sforzo maggiore per allinearsi con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile.


La finalità principale di questo studio è mostrare ai nuovi rappresentanti politici lo scenario che dovranno affrontare durante la nuova legislatura e indicare che per determinare la qualità della vita in Spagna sono necessarie altre variabili oltre al PIL e al reddito pro-capite.

Tra i 17 obiettivi la lotta alla povertà, il diritto ad un lavoro dignitoso, il consumo responsabile, la riduzione della disuguaglianza, l’uguaglianza di genere, la lotta alla fame, le energie rinnovabili e un’istruzione di qualità sono i temi di maggiore importanza.

Il Direttore dell’Osservatorio della Sostenibilità, Fernando Prieto, ha sottolineato che prima d’ora non era mai stato realizzato uno studio di questo tipo, che mette in luce le differenti realtà di ogni comunità autonoma e include i diversi obiettivi di sviluppo sostenibile per ciascuna di esse.

Per Prieto è importante che nessuna regione rimanga indietro e che tutte le comunità cerchino di raggiungere gli obiettivi in maniera armonica.

Lo studio pubblicato verrà approfondito e ripreso nei prossimi anni e verrà trasformato in uno strumento per prendere misure per la sostenibilità, per valutare le politiche da portare avanti e dare risposte adeguate.