Vincent van Gogh, Notte stellata

VOODOO – Alla Lazaridis School nell’Ontario (Canada) hanno condotto un esperimento: fornita una bambola Voodoo, corredata con tanto di spilloni, hanno chiesto a 229 lavoratori di immaginare che questa fosse il loro capo.

Per sfogare le loro frustrazioni nei confronti di questo, potevano piantare gli spilloni, o bruciarla o torturarla.

Successivamente, ai partecipanti del “rito”, hanno fatto un test cognitivo e sono risultati decisamente meno arrabbiati dei loro colleghi, lavoravano insomma con più serenità.

Da qui la deduzione che una semplice rappresaglia simbolica porterebbe dei benefici.

Da provare, immaginando anche altre persone di vostra conoscenza che non siano il capo.

INTEGRAZIONE – Per integrarsi occorre esistere.


Se sogniamo di integrarci in un paese con persone di cultura e tradizioni diverse, semplicemente dobbiamo esistere: essere nella loro realtà, far parte del contesto, essere noto o reperibile, esserci.

“Esistenza” significa etimologicamente “stare da”.

Vuol dire “avere l’essere da un altro”, esterno a sé.

In altre parole partecipare attivamente e avidamente allo status dell’isola, significare qualche cosa per essa.

Un perdigiorno, oltre che non integrarsi, aumenterà il suo squilibrio, la sua demenza, la sua collera nei confronti degli altri.

DENARO – Il denaro è un bene assolutamente prezioso ma non dev’essere un’ossessione.

L’idea che la felicità sia legata al denaro è una grande illusione.

Il tempo, la stima, la salute, e molte altre cose hanno lo stesso valore del denaro.

Se aprite il cassetto dei sogni dovete perciò scegliere e utilizzare parecchi strumenti che, adoperati con intelligenza, portano all’armonia desiderata.

Le scelte della vostra vita devono interagire tra loro; si dice che ogni cosa fa rumore, ma cosa rende questo rumore un’armonia?

Solo un abile direttore d’orchestra, e dovete diventarlo voi.

Ci sono persone così povere che hanno solo soldi e non onore, vigore, la giusta età.

DESIDERI (Non bisogni) – Il desiderio si spiega in 3 parole: mancanza, attesa e tensione.

Desiderare è agire per accorciare la distanza tra noi e l’oggetto del desiderio; quindi metaforicamente ogni desiderio presuppone una strada, un percorso. 

Il desiderio è amico dell’essere, mentre il bisogno lo è dell’avere.

L’avere, il possedere, dovremmo capire che non è l’equilibrio della vita, caso mai le sei assi di una bara; mentre “essere” è la possibilità di muoversi, la capacità di vedere.

Ci si è sempre domandati quale spazio, quale connotazione, quale attenzione e impegno dare ai desideri.

Platone espone l’idea di una via ascetica, i cirenaici, al contrario, fanno della soddisfazione di tutti i desideri il bene supremo.

Fate voi.

Ma poi, decidete di non avere cassetti ma solo mensole.

Così i sogni li tenete a vista.

Andrea Maino

Vincent van Gogh, Notte stellata