Il trucco del simulatore per sapere se ti verrà restituito il rimborso dell’imposta sul reddito.
L’Agenzia delle Entrate attiva il simulatore Renta Web Open nelle Canarie per calcolare il risultato dell’esercizio 2025 prima della pubblicazione ufficiale della bozza l’8 aprile prossimo.
Il conto alla rovescia per fare i conti con il Fisco è iniziato.
La campagna per ottenere la bozza della dichiarazione dei redditi 2025-2026 è alle porte, e i contribuenti dell’arcipelago stanno già cercando il modo di anticiparne il risultato.
Con l’inizio fissato per il prossimo 8 aprile 2026, l’Agenzia ha fatto un passo avanti attivando strumenti che consentono ai cittadini di prepararsi prima che il server ufficiale vada in tilt.
Dal 19 marzo scorso, l’Agenzia ha messo a disposizione del pubblico il simulatore Renta Web Open.
Questo strumento è fondamentale per chi non vuole aspettare la data ufficiale per conoscere la propria situazione fiscale.
Attraverso questo sistema, è possibile effettuare un calcolo approssimativo per capire se la dichiarazione darà luogo a un pagamento o a un rimborso.
È importante sottolineare che, sebbene il simulatore utilizzi gli stessi parametri del sistema ufficiale, non sostituisce la bozza.
Non richiede l’identificazione tramite certificato digitale né Cl@ve PIN, ma non consente nemmeno la presentazione anticipata.
La sua funzione è puramente informativa, consentendo di inserire manualmente i dati fiscali per prevedere l’impatto sulle tasche dei contribuenti.
Il via ufficiale sarà dato l’8 aprile.
A partire da quel mercoledì, qualsiasi persona fisica potrà accedere ai propri dati fiscali relativi all’anno fiscale 2025.
Questo passaggio è il più critico, poiché è qui che il Fisco riversa tutte le informazioni di cui dispone: buste paga, interessi bancari, donazioni e, nel caso delle Isole, le specifiche detrazioni regionali delle Canarie.
Per accedere in modo sicuro alla bozza della Dichiarazione dei redditi 2025-2026, l’Agenzia delle Entrate mantiene i consueti canali di identificazione, anche se si raccomanda di averli attivi già settimane prima per evitare attese:
Certificato digitale o carta d’identità elettronica: è il metodo più sicuro e permette di effettuare tutte le pratiche senza restrizioni.
Numero di riferimento: un’opzione veloce per chi ha a portata di mano la dichiarazione dell’anno precedente (casella specifica).
Sistema Cl@ve: molto utilizzato tramite l’app dell’Agenzia delle Entrate.
Il calendario fiscale di quest’anno è rigido.
Dopo l’apertura dell’accesso alla bozza della Dichiarazione dei redditi 2025-2026 l’8 aprile, i contribuenti avranno tempo fino al 30 giugno per formalizzare la propria dichiarazione.
Tuttavia, ci sono alcune scadenze intermedie:
Maggio: Inizio dell’assistenza telefonica per la compilazione della bozza.
Giugno: Inizio dell’assistenza in presenza presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate (su appuntamento).
25 giugno: Termine ultimo per le dichiarazioni con importo da versare tramite addebito diretto.
Speciale Canarie: Perché controllare la bozza prima di inviarla?
Per il contribuente delle Canarie, accettare automaticamente la bozza della Dichiarazione dei redditi 2025-2026 può rivelarsi un errore costoso.
Spesso, la bozza non include di default deduzioni regionali fondamentali come quelle destinate a compensare l’aumento dei prezzi, le deduzioni per le spese scolastiche o la quota regionale per l’affitto dell’abitazione abituale.
Controllare attentamente ogni casella prima di cliccare su «invia» fa la differenza tra un risultato negativo o un rimborso inaspettato.
L’Agenzia delle Entrate permette di modificare la bozza tutte le volte che è necessario prima dell’invio definitivo, quindi l’uso del simulatore preventivo diventa un vantaggio competitivo per pianificare il risparmio.
Franco Leonardi
