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    Spagna, cresce il consumo di cannabis e diminuisce quello di tabacco e cocaina

    Secondo i dati di uno studio effettuato sul consumo di droghe e di alcol in Spagna da parte del Ministero della Salute, è emerso che il trend attuale vede la cannabis al primo posto delle sostanze più abusate, insieme all’alcol.

    Il profilo medio del consumatore di cannabis, stando all’indagine, è quello di un uomo tra i 15 e i 34 anni, dedito al consumo in media di 2,5 spinelli al giorno.

    Così mentre la cannabis cresce del 7,3% rispetto agli anni precedenti, coinvolgendo circa 2,2 milioni di persone, il tabacco, con un 40,2%, si dimostra in lieve calo, i farmaci ipnotici senza ricetta risultano stabili al 12% e il consumo di cocaina, al 2%, scende costantemente dal 2005.

    L’alcol invece rimane la sostanza più abusata in Spagna con un 77,6% di utilizzatori, dato che dimostra comunque una leggera flessione rispetto al 78,3% dell’anno passato.

    L’indagine mostra anche una diminuzione del consumo di droghe legali e illegali tra i minori, benché gli utilizzatori di cannabis tra i 15 e i 17 anni risultino il doppio di quelli di età superiore ai 35 anni.

    Dai dati emersi risulterebbe inoltre che il consumo dei farmaci ipnotici e sedativi è prerogativa femminile, con un 15,8% di consumatrici contro l’8,3% degli uomini, che invece sembrano preferire la cannabis e la cocaina, con un consumo rispettivamente del 13,3% e del 3,1% rispetto a quello femminile del 5,6% e dello 0,9%.

    Si stima che una percentuale pari all’1,8% della popolazione spagnola possa essere considerato un consumatore problematico, vale a dire il 19% di coloro che hanno fatto uso di cannabis nel corso dell’ultimo anno.


    Per questi ultimi il consumo di cannabis sarebbe correlato a problemi generali relativi a traumi derivanti da incidenti stradali, problemi famigliari e psicologici, problemi sul lavoro, economici, con gli amici e con la legge, nonché situazioni di sesso a rischio.

    La prevalenza di abuso di alcol associato a quello di cannabis in questi consumatori definiti problematici è di gran lunga superiore a tutti gli altri e include spesso l’assunzione di 3 o più farmaci.

    Riguardo all’alcol, è stato rilevato che la bevanda più consumata nell’ultimo mese è stata la birra, con un 46,4% di consumatori, seguita dal vino, 29,1%, la combinazione di vino e birra, 24,3% e altre bevande alcoliche, 16,3%.

    Ma, stando alle statistiche, il consumo di alcol, benché ancora molto presente, è in leggero calo; in netta crescita è semmai la consuetudine di bere alcolici e fumare cannabis nei soggetti di età compresa tra i 15 e i 24 anni di età, dei quali il 30,6% è rappresentato da soggetti di sesso maschile e il 22,8% da soggetti femminili.

    In ribasso invece la cocaina, l’ecstasy, le anfetamine, gli allucinogeni e le sostanze volatili da inalare.

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