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    Il comportamento alla guida nell’Arcipelago, numeri da brivido

    Il comportamento alla guida in Spagna è l’argomento di uno studio presentato dalla Fundación Línea Directa in collaborazione con FESVIAL, Fundación Española para la Seguridad Vial, dal titolo Delitos y criminalidad vial en España. Evolución de la delincuencia contra la seguridad vial (2012-2015).

    Il rapporto, che analizza più di 580.000 processi per reati contro la sicurezza stradale e circa 450.000 condanne inflitte tra il 2012 e il 2015, si completa con un sondaggio effettuato su 1.700 automobilisti provenienti da tutto il paese.

    Nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione e lo sforzo delle varie amministrazioni, la guida sotto l’effetto di alcol o droghe incide per oltre il 60% su tutti i reati commessi su strada, tra i quali trovano comunque posto un 27% di coloro trovati senza patente, un 7% di coloro che hanno provocato gravi rischi per la sicurezza e un 3,5% di coloro che si sono rifiutati di eseguire un test alcolemico o per sostanze stupefacenti.

    I numeri invece relativi a coloro che hanno subito una pena carceraria per questo tipo di reati non sono più confortanti, con 1.200 persone registrate delle quali un 39% senza patente e un 22% responsabili dell’uccisione di persone.

    Per quanto riguarda l’Arcipelago, sarebbero più di 354.000 i cittadini a rischio galera per guida sconsiderata e più di 181.500 coloro che hanno ammesso di guidare abitualmente senza patente, in maniera spericolata e sotto l’effetto di alcol o droghe.

    Ma, ed è il dato più sconcertante, ci sono 428.000 persone che ignorano che la guida sotto l’influenza di droghe può comportare la pena della reclusione!!!

    In generale il profilo dell’automobilista criminale è maschio, di età compresa tra i 18 e i 24 anni ma sono gli uomini tra i 41 e i 50 anni i più soggetti a condanne.


    In Spagna la percentuale di conducenti condannati per un reato contro la sicurezza stradale è pari a 1,36% relativamente agli ultimi quattro anni e, in questo senso, sono le Baleari, la Murcia e la Galicia le regioni che superano abbondantemente la media spagnola.

    I canari si situano appena al di sotto, con una percentuale di 1,29%, relativo per lo più a guida sotto effetto di alcol e droghe, oltre alla mancanza di regolare patente.

    La popolazione delle isole, nonostante la sconcertante ignoranza in materia, si rivela per il 93% a favore del mantenimento delle pene detentive per i reati contro la sicurezza stradale e per il 23% a favore di un eventuale inasprimento delle pene.

    Addirittura il 79% dei cittadini canari ritiene che la giustizia non sia uguale per tutti, laddove personaggi famosi non vengono giustamente condannati come dovrebbero.

    Il 64% si esprime a favore di pene severe per coloro che portano bambini in auto senza i dispositivi di sicurezza previsti, così come il 49% vorrebbe incluso nel codice penale l’utilizzo del cellulare alla guida e il 48% l’assenza di patente o di casco.

    Insomma, parlare bene e razzolare male, è il caso di dirlo.

    di Alberto Moroni

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