Ricetta: BISQUE DI CROSTACEI

La bisque nasce lungo le coste atlantiche della Francia: BISQUE DI CROSTACEI

Tra Bretagna e Charente-Maritime, terre di pescatori e zuppe calde che curano il freddo e il silenzio del mare.

Il nome, secondo alcuni, deriverebbe dal golfo di Biscaglia (Bay of Biscay), secondo altri dal termine “bis cuites”, cioè “cotte due volte”, a sottolineare la doppia cottura che caratterizza questa preparazione.

Non è una zuppa qualunque: è la quintessenza del mare concentrata in velluto.

Un tempo nasceva come cucina povera, per non sprecare nulla: teste, carapaci, chele, tutto ciò che non si mangiava direttamente, ma che racchiudeva l’anima aromatica del crostaceo.

Oggi la bisque è diventata simbolo di eleganza e raffinatezza, presente nei grandi ristoranti, ma sempre fedele alla sua anima: estrarre l’essenza, portare in tavola la profondità.

È una sintesi di tecnica e rispetto.

Si usano scarti? Sì.

Ma trattati con la cura degna di una reliquia.

LA RICETTA ORIGINALE FRANCESE

Questa è la versione classica,

da manuale di cucina francese.

Ingredienti (per 6 persone)

• 500 g di carapaci e teste di crostacei (gamberi, scampi, granchi o aragosta)

• 1 cipolla

• 1 porro (parte bianca)

• 1 carota

• 1 gambo di sedano

• 1 spicchio d’aglio

• 2 cucchiai di concentrato di pomodoro

• 1 bicchiere di Cognac o Brandy (per sfumare)

• 1 bicchiere di vino bianco secco

• 1 litro e mezzo di fumetto di pesce (oppure acqua fredda)

• 2 cucchiai di farina (facoltativa, per legare)

• Olio d’oliva q.b.

• Burro q.b.

• Sale e pepe

• Un mazzetto aromatico: timo, alloro, prezzemolo

Procedimento:

Tostare i carapaci in una casseruola alta, versare un filo d’olio e una noce di burro. A fuoco vivo, tostare i carapaci e le teste spezzettate private di occhi e intestino.

Devono diventare rosse, croccanti, quasi caramellate. È qui che nasce il gusto.

Flambare con il Cognac, aggiungere il Cognac e fiammeggiare (attenzione alla sicurezza!). Questa fase sviluppa aromi profondi e abbassa l’umidità del composto.

Aggiungere le verdure, unire cipolla, porro, carota, sedano e aglio tritati. Far soffriggere bene, mescolando.

Concentrato e vino, aggiungere il concentrato di pomodoro, mescolare, poi sfumare con il vino bianco. Lasciar evaporare.

Aggiungere il liquido e le erbe, coprire con il fumetto di pesce o acqua fredda. Unire il mazzetto aromatico. Portare a ebollizione e far sobbollire per 45-60 minuti, schiumando se necessario.

Frullare e filtrare, rimuovere il mazzetto aromatico. Frullare tutto (carapaci compresi!) con un frullatore potente. Filtrare con un colino fine o chinoise, schiacciando bene per estrarre ogni goccia.

Addensare (facoltativo), se si desidera una consistenza più corposa, preparare un roux a parte con burro e farina, oppure ridurre la bisque a fuoco lento.

La bisque si serve calda, come entrée o fondo per piatti a base di pesce.

Può essere accompagnata da crostini, quenelle di pesce, o semplicemente gustata in purezza.

Una vera bisque non è veloce, non è leggera, non è facile.

Ma chi ha il coraggio di seguirla fino in fondo, scopre un sapore che non si dimentica: profondo, avvolgente, salino, elegante.

Un piatto che racconta il mare… senza bisogno di parlare.

Bina Bianchini

 

 

Articoli correlati