L’autoemoterapia con ozono: stabiliamo il confine fra marketing terapeutico e medicina

L’autoemoterapia con ozono è una delle possibili applicazioni  dell’ossigeno-ozono terapia che vive un momento di grande popolarità e ha per questo attratto la mia attenzione.

Tutti gli sportivi specie quelli più anziani che iniziano a pagare pegno per lo stress articolare, conoscono bene le infiltrazioni con ozono per trattare i processi infiammatori a livello articolare.

Dopo il 2020 e la nefasta stagione del lockdown, mi sono concentrato sull’uso dell’ozono nella terapia delle conseguenze del vaccino anti covid.

Attualmente ho ampliato i miei studi all’intera gamma di applicazioni vere o presunte della cosiddetta autoemoterapia.

Mi riferisco alla stimolazione immunitaria aspecifica, l’attivazione di meccanismi di adattamento, la microinfiammazione controllata.

L’ormesi ossia la stimolazione di un piccolo stress ossidativo teso a stimolare una reazione nell’organismo, è oggetto ultimamente di grande attenzione.

Non nascondo che, trattandosi di una terapia non riconosciuta fra gli standard delle linee guida internazionali, per ora priva di un consenso scientifico ad ampio raggio, sono partito con particolare  prudenza per dividere con rigidità il marketing terapeutico dalla reale avanguardia che, in medicina, è sempre una postura essenziale.

Vediamo in cosa consiste  l’autoemoterapia con uso di ozono  e a cosa serve.

Consiste nel prelievo di una piccola quantità di sangue venoso del paziente, che viene esposta a una miscela di ossigeno e ozono in concentrazioni controllate, per poi essere reinfusa nel circolo sanguigno.

Questo procedimento stimola alcuni meccanismi biologici, tra cui il miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti, la modulazione del sistema immunitario e l’attivazione di processi antiossidanti.

L’ozono ha la  capacità di reagire con specifiche componenti del sangue generando molecole che agiscono come mediatori biologici, innescando risposte adattative dell’organismo, si intende, in ambiente medico strettamente controllato da professionisti formati in modo specifico.

Nell’eccessiva enfasi di certa letteratura di dubbio fondamento, direi che possiamo senz’altro riconoscere validità oggettiva ad alcune importanti funzioni che l’ozono concretamente svolge in patologie quali la fibromialgia, i dolori cronici, l’artrosi, come antinfiammatorio e antidolorifico

Nei casi in cui la viscosità del sangue sia aumentata, migliora l’ossigenazione dei tessuti, riduce la viscosità del sangue.

Questa particolare applicazione si rivela particolarmente utile per le persone esposte per differenti cause a rischio trombotico, fra queste, le persone che patiscono le conseguenze del vaccino anti covid.

E’ certamente attendibile che dia ottimi risultati nel trattamento dello stress ossidativo e per contrastare i radicali liberi, attraverso un lieve stress ossidativo indotto ma controllato.

Per quanto concerne il campo della stimolazione delle difese immunitarie è biologicamente plausibile la tesi secondo la quale attiverebbe un fattore di trascrizione che aumenta la produzione di enzimi antiossidanti  fra i quali il glutatione, essenziale nel trattamento dei sintomi post covid.

Mi sento di mettervi in guardia rispetto ai venditori di ritrovata gioventù, che stanno, a mio avviso, veramente passando il limite.

In conclusione, il risultato della mia ricerca, mentre relega una significativa quantità di applicazioni prive di basi scientifiche attendibili nel campo delle mode e dell’inganno consapevole, mi ha confermato la assoluta credibilità di questa applicazione in un campo ben definito di terapie, sempre che, ripeto, ci si affidi a personale medico che ne comprenda a tutto campo l’utilità ma soprattutto i limiti.

Continuerò ad approfondire le letture dei casi di oggettivo riscontro di esiti positivi e gli studi che via via continuano a esser resi pubblici e conto, con le dovute basi e precauzioni, di affacciarmi all’uso limitato e consapevole di una tecnica terapeutica che, riportata alle sue giuste proporzioni, è davvero utile e interessante

Dott. Alessandro Longobardi

 

 

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