Ufficialmente, il guachinche è “quel locale in cui si svolge l’attività di vendita temporanea di vino di produzione propria regolamentata dal Decreto 83/2013 del 1° agosto 2013”.
Non importa se l’hai appena scoperto qui, l’origine del guachinche non ha nulla a che vedere con la ristorazione o il cibo, ma… con il vino!
I guachinches sono ristoranti informali – e molto economici – di cucina casalinga situati nel nord dell’isola di Tenerife.
Più precisamente, la maggior parte di essi si trova tra La Orotava e La Esperanza, nei comuni di Santa Ursula, La Victoria e La Matanza.
I guachinches sono molto più che semplici ristoranti di campagna dove andare a mangiare, come degli agriturismi italiani.
Al di là di ciò che si può mangiare lì, l’atmosfera è forse la caratteristica più distintiva di questi luoghi che sono l’invidia di tutta la Spagna!
I guachinches sono stati creati inizialmente per dare sbocco al vino malvasia prodotto nel nord di Tenerife.
Attenzione, non tutti possono vantarsi di essere un guachinche, perché è stato fatto ordine in materia, dato che molti locali non rispettavano la normativa.
Il Ministero dell’Agricoltura del Governo delle Canarie ha recentemente regolamentato (2019) attraverso la nuova legge sulla qualità agroalimentare per determinare chi può utilizzare tale denominazione.
Di seguito vi illustriamo i requisiti per essere riconosciuti ufficialmente come guachinche a Tenerife.
Sicuramente conoscerete già alcuni dei criteri, ma altri vi sorprenderanno!
Non stupitevi se vedrete i clienti più abituali del locale tirare fuori la chitarra o il timple per godersi il dopocena e bere l’ultimo bicchiere di vino!
Requisiti per essere un Guachinche “ufficiale”:
-avere una produzione propria di vino dimostrabile tramite parti di vendemmia e produzione;
–aprire per un massimo di 4 mesi all’anno o chiudere il locale non appena finisce il vino;
– si possono offrire solo un massimo di 3 piatti elaborati, il resto deve essere costituito da sottaceti, conserve naturali e frutta e verdura della zona;
– le bevande offerte ai clienti devono limitarvisi all’acqua e al vino (niente bibite o caffè, per esempio)
Le autorità intendono infatti effettuare maggiori controlli – che avrebbero dovuto iniziare in piena pandemia, ma che a quanto ci risulta hanno subito un certo ritardo – per evitare che qualsiasi ristorante si autoproclami guachinche quando non lo è.
Esistono alcuni casi di uso fraudolento della denominazione che ovviamente si riscontrano a Tenerife, dove locali situati nel centro di Santa Cruz o La Laguna si sono autoproclamati “guachinches”.
Ma la vera sorpresa è rendersi conto che la denominazione stessa di questo tipo di ristoranti è stata sfruttata al di fuori dell’arcipelago delle Canarie a fini di marketing.
Infatti, sia a Madrid che a Barcellona – e in altre città spagnole – troviamo un paio di ristoranti come “El Guachinche” di Madrid, dove lo slogan pubblicitario è proprio quello di essere riusciti a trasferire nella penisola i sapori culinari tradizionali delle Canarie…
In questo locale specifico troverete le vostre papas arrugadas con 2 mojos di sempre e molto altro ancora… ma né l’ambiente né i prezzi possono essere paragonati a quelli che abbiamo la fortuna di avere qui alle Canarie.
Bina Bianchini
