Smart working a Tenerife: è boom dei professionisti del digitale

Non si parla d’altro che di nomadi digitali. C’è persino chi ha scelto di rimettersi a studiare e cambiare vita per poter abbandonare il posto fisso alla scrivania e viaggiare. Mentre in Italia si è attivato il fenomeno del South Working con tantissime persone che hanno lasciato Milano per ricongiungersi con le famiglie c’è anche chi sogna di scoprire il mondo. Una delle mete preferite? Tenerife.

La meravigliosa isola dell’arcipelago delle Canarie conquista per il clima mite anche d’inverno e per il paesaggio selvaggio e vulcanico. L’aumento del numero di persone ha sicuramente favorito l’economia locale, ma ha anche impattato sui costi degli affetti che hanno registrato un’impennata.

Le professioni del digital che fanno smart working a Tenerife

Quali sono le figure professionali del digital che vediamo più spesso a fare smart working alle Canarie?

Primi tra tutti gli sviluppatori. Hanno bisogno di pace, creatività e alternare lo sport al networking. Ecco perché i developer di igaming non possono mancare; li si vede alternare ore di sviluppo e test di nuovi giochi come quelli presenti su NetBet.it a momenti di socializzazione.

Poi ci sono i growth hacker e gli esperti di performance marketing. Vivono di numeri, campagne pubblicitarie e insight. Per loro le Canarie sono sicuramente strategiche perché offrono meno distrazioni delle città metropolitane, costi fissi più bassi e una community internazionale con cui confrontarsi.

Ovviamente c’è un vero picco di copywriter e content creator, nonostante l’intelligenza artificiale stia minacciando il futuro professionale di queste figure. Proprio loro cercano nel sole, nel mare e nel cambio d’aria la giusta ispirazione per i progetti. Forse per lo stesso motivo sono tantissimi i data analyst che, tra un foglio Excel e l’altro, scappano a fare surf.

Non è tutto “mojito e laptop”

L’idea del nomade digitale che lavora sulla spiaggia è un po’ una bufala. Developer, copywriter, social media manager e marketer non lavorano quasi mai, davvero, a gambe incrociate sulla sabbia con la luce che rende difficile osservare lo schermo. Però sono sempre di più i liberi professionisti, o i dipendenti con possibilità di smart working, a scegliere di svernare in un ambiente più mite e vista mare.

Il boom registrato alle Canarie non riguarda gente che sta in vacanza ma chi vuole migliorare la qualità di vita rispetto all’Italia. Oltre alle temperature, però, è proprio la stabilità a convincere. Sapere che a gennaio puoi uscire in maglietta dopo otto ore di call su Zoom cambia radicalmente il benessere mentale.

Perché tutti migrano a Tenerife?

Sono diversi i motivi che portano i professionisti a migrare verso Tenerife:

  • Infrastrutture. Il servizio è ottimo soprattutto per le connessioni. La fibra ottica a Santa Cruz e a Los Cristianos è incredibilmente veloce… spesso più che in molte province italiane;
  • Fuso orario. Siamo solo a un’ora di differenza dall’Italia, proprio come nel Regno Unito. Tutto ciò rende facile programmare call, meeting e coordinarsi con colleghi e clienti;
  • Costo della vita competitivo. Nonostante l’aumento degli affitti esplosi a causa dell’aumento della domanda, la spesa quotidiana alimentare, per l’intrattenimento e i servizi è ancora accessibile.

C’è da dire, però, che il boom ha creato una “frizione” con la popolazione locale. Gli stipendi sono spesso il triplo o il quadruplo di quelli canari, e questo sta spingendo i prezzi delle case verso l’alto, rendendo difficile la vita ai residenti storici. È un tema caldo, di cui si parla poco, ma che chi decide di trasferirsi qui deve imparare a comprendere.

La giornata tipo, tra online e offline

Inutile negarlo, il ritmo è diverso. Ci si muove più lentamente, godendosi ogni momento e assaporandolo fino alla fine. Nulla a che vedere con la frenesia tipica delle grandi città. Chi si sposta da solo può contare su pratiche comunità di coworking disponibili in tante zone dell’isola e soprattutto nell’area di Las Americas dove ci si può iscrivere a hub di networking.

Le sinergie che si possono creare potrebbero dar vita a collaborazioni profittevoli. Quello che si nota è che lavorare da Tenerife non rende meno produttivi ma più selettivi così da ritrovare il tempo per sé.

Conviene ancora fare smart working a Tenerife?

Guardando i numeri la risposta è più che evidente. Fare smart working alle Canarie è ancora conveniente ma serve avere una buona disciplina per evitare di buttarsi sul troppo relax, trascurando le proprie task. Molti arrivano convinti di rivoluzionare la propria vita e commettono l’errore di fare troppi aperitivi, perdendo clienti e focus.

Insomma, Tenerife è un paradiso per i nomadi digitali ma è importante approcciare l’isola con rispetto e supportare l’economia locale.

 

 

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