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    Il tesoro di La Graciosa

    Foto Juan Francisco

    Questa volta, l’Arca del Mistero solca le acque verso un territorio inesplorato, un luogo avvolto da leggende millenarie e mistero: la Montagna Amarilla di ” La Graciosa”.

    È la prima volta che ci avventuriamo in quest’isola dalle profonde radici storiche, pronti a rivelare i segreti celati tra le sue antiche rocce.
    La Graciosa è stata descritta nei secoli passati come una terra incantata, un rifugio per streghe e maghi che custodivano antichi segreti.
    Il poeta italiano Torquato Tasso, nel suo poema epico “La Gerusalemme Liberata” del 1579, tratta delle Crociate e dell’assedio di Gerusalemme durante la Prima Crociata nel 1099.
    Nel poema, Armida è una maga saracena di grande bellezza e potere, che viene inviata dal re d’Arabia per distrarre i crociati cristiani dall’assedio di Gerusalemme.
    Armida rapisce Reinaldo (o Rinaldo), uno dei più valorosi crociati, e lo porta con sé su un’isola incantata paradisiaca che dalle descrizioni si intuisce che si riferisce a questa piccola isola canaria.
    Durante il suo soggiorno sull’isola, Reinaldo è soggetto a una serie di prove e tentazioni.
    Viene circondato da lussureggianti giardini incantati, fonti dalle acque magiche e creature mitologiche.
    Armida, con la sua bellezza e i suoi incantesimi, cerca di convincere Reinaldo a dimenticare la sua causa ed a unirsi a lei nella sua vita di piacere e lussuria.
    Tuttavia, Reinaldo riesce a resistere al fascino di Armida e alla fine riesce a fuggire dall’isola, tornando alla sua missione di combattere per la crociata.
    Ma non è solo la storia incantata a rendere La Graciosa affascinante, una leggenda che affonda le sue radici nei secoli XVI e XVII, durante l’era delle grandi esplorazioni e dei corsari che solcavano le acque dell’Atlantico.
    Si narra che una nave, forse un veliero inglese o una nave appartenente ad altre nazioni europee, durante una fuga rocambolesca abbia nascosto un prezioso carico nei pressi delle coste dell’isola.
    Il contenuto esatto di questo tesoro rimane avvolto nel mistero, ma si suppone che possa comprendere gioielli, monete d’oro, manufatti preziosi e forse anche documenti antichi o mappe segrete.
    Il tesoro, secondo la leggenda, è rimasto nascosto e inaccessibile nel corso dei secoli, diventando oggetto di speculazioni e ricerche da parte di avventurieri e cercatori di tesori.
    Alcuni ipotizzano che il tesoro possa essere stato nascosto nella zona della “Playa de las Conchas”, una delle spiagge più suggestive dell’isola, mentre altri credono che possa essere stato sepolto in un luogo segreto nell’entroterra dell’isola.
    Questo tesoro, mai scoperto, alimenta ancora oggi l’immaginazione dei cercatori di avventura.
    Le spiagge di La Graciosa, come la rinomata Playa de las Conchas, con l’isola di Montaña Clara all’orizzonte, sono scenari mozzafiato.
    Ma dietro la bellezza naturale si celano storie di pirati e avventure perdute nel tempo.
    A Caleta de Sebo, la capitale di La Graciosa, si possono ancora trovare tracce di questo passato leggendario.
    Mentre si passeggia per le sue strade di sabbia, circondate da casette bianche, è facile lasciarsi trasportare dalla magia dell’isola.
    Nonostante la sua vicinanza a Lanzarote, La Graciosa conserva un’atmosfera intatta, lontana dalla frenesia moderna. È un luogo dove il tempo sembra dilatarsi, consentendo ai visitatori di immergersi completamente nella bellezza della natura e nell’ambiente misterioso che pervade l’isola.
    Loris Scroffernecher

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