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    Come preparare il Phad Thai: una ricetta saporita, sana e semplice

    Foto Tuk D’Alessandro

    Il Pad Thai è il piatto nazionale della Tailandia, così gustoso e “internazionale ” che ormai lo si trova nei ristoranti asiatici di tutto il mondo. La sua caratteristica particolare è che vi si devono gustare contemporaneamente i 3 sapori agro, dolce e salato. Ecco le istruzioni per prepararlo a casa… e sarà bello anche da vedere!

    INGREDIENTI per 4 porzioni

    180 gr. di spaghetti di riso, se sono troppo lunghi tagliarli a metà.

    450 gr. di gamberetti sgusciati e puliti

    120 gr. di tofu tagliati a cubetti

    6 cucchiai di olio vegetale

    3 uova grandi

    2 cucchiai e mezzo di zucchero di palma


    3 cucchiai di salsa di pesce

    2 cucchiai di purea di tamarindo

    1 cucchiaio di ketchup

    60 ml di acqua

    4 fettine di lime per guarnire, da spremere a volontà sugli spaghetti prima di mangiarli

    2 scalogni medi tritati finemente

    1 spicchio d’aglio tritato

    6 rametti di erba cipollina tritati

    2 manciate di germogli di soia (se non si trovano sostituirli con carote grattugiate)

    1/4 di tazza di arachidi sminuzzate

    1 cucchiaio di peperoncini macinati

    PREPARAZIONE

    1 – Versare 60 ml di acqua assieme a 2 cucchiai e mezzo di zucchero di palma, 3 cucchiai di salsa di pesce, 2 cucchiai di purea di tamarindo, 1 cucchiaio di ketchup, girare con un cucchiaio e amalgamare il tutto.

    2 – Se si usano gli spaghetti di riso secchi: immergerli da 20 a 30 minuti in acqua molto calda in una pentola grande o in un altro recipiente resistente al calore finché diventano morbidi.

    3 – Contemporaneamente scaldare a fuoco alto 2 cucchiaio di olio in un wok grande. Friggere il tofu fin a quando diventa indorato, toglierlo dal wok e lasciar riposare in una ciotola.

    4 – Scaldare 1 cucchiaio di olio nello stesso wok. Aggiungere i gamberi e cuocere da 2 a 3 minuti, girando a metà cottura, fino a quando saranno cotti e rosati, poi trasferirli in una ciotola media.

    5 – Scaldare 3 cucchiai di olio nello stesso wok. Cuocervi i 2 scalogni e l’aglio per circa 1 minuto, mescolando spesso fino a leggera doratura e aggiungere il tofu. Sbattere le uova in una ciotola piccola fino ad amalgamarle e cuocerle da 1 a 2 minuti, mescolando di tanto in tanto fino a quando si saranno rapprese.

    6 – Aggiungere gli spaghetti di riso e un po’ d’acqua e far cuocere mescolando continuamente per altri 2 minuti circa. Aggiungere la salsa già preparata, mescolando spesso fino a quando gli spaghetti di riso saranno ben ammorbiditi (se gli spaghetti fossero ancora duri aggiungere gradualmente dell’acqua). Aggiungere l’erba cipollina tritata e i germogli di soia (oppure le carote grattugiate) e far cuocere ancora 2-3 minuti. Aggiungere i gamberi e mescolare ancora per amalgamare il tutto.

    Servire gli spaghetti e guarnirli a volontà con le arachidi, il peperoncino e le fettine di lime.

    QUALCHE PRECISAZIONE

    Wok è una parola intraducibile, che indica un particolare tipo di padella originaria dell’oriente ma ormai reperibile ovunque. Se non l’avete presente, per vederla basterà cercarne l’immagine in internet.

    Esistono vari tipi di spaghetti di riso, l’ingrediente principale del Phat Thai: i più adatti sono quelli non rotondi ma piatti e sottili, preferibilmente originali tailandesi; quelli secchi sono più facilmente reperibili, ma vanno bene anche quelli freschi. Nessuno dei due tipi deve essere bollito: quelli freschi si possono usare direttamente nella ricetta, mentre quelli secchi si devono lasciare a mollo da 20 a 30 minuti in acqua ben calda previamente riscaldata, fino a quando si potranno piegare senza spezzarsi; raggiungeranno la consistenza perfetta durante la cottura nel wok assieme alla salsa.

    La salsa è un ingrediente essenziale del Phad Thai. Questi sono gli ingredienti:

    – Tamarindo: questo frutto acidulo, contemporaneamente dolce e piccante, è l’ingrediente principale per conferire al Phad Thai il suo autentico sapore.

    – Zucchero di palma: è uno zucchero non raffinato dal tipico gusto floreale. I dadi o i dischi duri in cui è solitamente reperibile possono essere ridotti facilmente allo stato granuloso con una grattugia o frantumandoli in un mortaio. Se non riuscite a trovarlo può andare bene anche lo zucchero di canna chiaro.

    – Salsa di pesce: conferisce al Phat Thai il suo tipico e gustoso sapore un po’ salato. La si trova facilmente nei supermercati, preferibilmente quella originale “Made in Thailand”.

    Variazioni del Phad Thai: uno dei pregi maggiori di questo piatto è la sua versatilità: se i gamberetti non vi piacciono si possono sostituire a piacere con pollo o verdure saltate, o se non vi piacciono le uova si possono semplicemente eliminare, o se qualche verdura vi piace particolarmente potete aggiungerla direttamente prima di consumarlo.

    Conservazione: il Phad Thai si può conservare per due giorni in frigo in un recipiente ermetico. Gli spaghetti di riso raffreddandosi assorbiranno la salsa, quindi prima di consumare il Phat Thai converrà riscaldarlo molto lentamente in una padella antiaderente o nel microonde, rinfrescandolo con uno spruzzo di succo di lime e un po’ di arachidi prima di servirlo. E se proprio volete un’immersione totale nell’atmosfera tailandese… mangiatelo con le bacchette! Buon appetito!

    Tuk D’Alessandro

     

     

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