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    Le isole del tesoro e altre curiosità…

    … tanto per farsi un’idea di dove siamo

    MAPPATURA canarie
    Mappatura di Andrea Maino

    Il monte sottomarino Tropic, vicinissimo all’arcipelago delle Canarie, è uscito anni fa dall’anonimato dopo la scoperta d’importanti giacimenti di minerali sul suo suolo, come il tellurio, cobalto e altri metalli strategici; già alcuni mesi fa ne abbiamo parlato su questo giornale.

    Tropic è un vulcano di 120 milioni di anni, sei volte più vecchio della formazione di Fuerteventura, alto 3.200 metri la cui sommità è sotto il livello del mare a 1.000 metri; in passato era un’isola ma in un momento imprecisato è sprofondata e non se ne conosce ancora il motivo. 
    MAPPATURA canarie
    Mappatura di Andrea Maino

    Questo monte è uno dei più antichi di tutti quelli che compongono la cosiddetta “Provincia vulcanica delle Isole Canarie”. 

    Ha una superficie: 944 km2, quasi come Lanzarote, il pianoro sulla sommità di 120 Km2, ed è la seconda montagna sottomarina più alta, dopo Echo (un’altra montagna sottomarina vicino a Tropic).
    Alcuni scritti antichi lo identificano come parte di Atlantide ma ora la sua fama deriva dalla ricchezza mineraria e di quella dei suoi vicini Echo, Drago e The Paps, ma nella regione oceanica delle Canarie (Central Atlantic NE), ci sono oltre 100 montagne e rilievi sottomarini elevati fino a 3.000 m sotto il fondale marino ricchi di minerali.
    Tellurio
    Tellurio

    Queste montagne sottomarine del sud-ovest delle Isole Canarie ospitano non solo quello che potrebbe essere il più grande giacimento di tellurio del mondo, ma anche alte concentrazioni di altri metalli classificati strategici per il loro valore per l’alta tecnologia.

    platino
    Platino

    Studiosi di mineralogia e oceanografia spiegano che quelle montagne sottomarine sono ricoperte da croste di ferromanganese spesse fino a 25 centimetri, con concentrazioni importanti di cobalto (0,5%), nichel (0,3%), vanadio (0,24%) e terre rare (0,35%), nonché apprezzabili tracce di platino e altri metalli dello stesso gruppo, come rodio, rutenio o palladio.

    In altre parole, ogni 1.000 Kg di crosta (circa il volume di una lavatrice), contiene non solo in media 234 Kg di ferro e 169 di manganese, ma anche 5 Kg di cobalto (100 euro al grammo), 3 Kg di vanadio (20 euro al Kg), 3,5 di terre rare (dai 40 ai 2.000 euro al grammo a seconda del minerale: lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, ecc), 182 grammi di platino (30 euro al grammo) e un potenziale deposito di 2.670 tonnellate di tellurio (50 euro al Kg).
    Cobalto
    Cobalto

    Impressionante è che in queste montagne sottomarine vi sono 365 volte più platino, 290 volte più cobalto, 24 volte più vanadio, 59 volte più nichel o 10 volte più terre rare degli stessi minerali presenti nella crosta terrestre a parità di volume di terra.

    Spugna di vetro
    Spugna di vetro

    Inoltre coralli e spugne ricoprono le isole sommerse formando “foreste” multicoloritra gli animali vi sono le spugne di vetro che vivono anche 2.000 anni e sono fonte di ispirazione per la costruzione di grattacieli, navi e aerei nel futuro.

    A quella profondità la luce non riesce a penetrare ma la fauna e la flora esistono con forme particolari e inaspettate come l’Anguilla Pellicano: la sua bocca enorme, fino a mezzo metro di larghezza, serve a ingoiare i piccoli organismi di cui si nutre; può raggiungere la lunghezza di 1,8 metri.
    Anguilla pellicano
    Anguilla pellicano

    Oppure potete incontrare il Calamaro Vampiro Infernale che, se minacciato, emette una nuvola appiccicosa di muco bioluminescente bluastro che gli permette di scomparire nell’oscurità; la nomea di vampiro è dovuta alla sua abitudine di attaccarsi alle pinne di pesci infinitamente più grandi e di succhiarne il sangue.


    E poi ancora la spugna carnivora, l’ostrica gigante, il pesce porco e centinaia di esseri sconosciuti ai più.

    Con questo breve scritto volevamo farvi notare che qui intorno non esistono solo le isole che conoscete, ma un mondo variegato, ricco e curioso che val la pena conoscere e studiare.

    Mappa congetturale di Atlantide di Bory de Saint-Vincent del 1803
    di Andrea Maino

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