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    Urinare in un’area BIC a Santa Cruz de Tenerife sarà più punibile con la nuova ordinanza

    urinareLa polizia locale emette il primo verbale di infrazione per aver urinato in strada dopo l’entrata in vigore delle nuove multe.

     

    La nuova Ordinanza sui Rifiuti e la Pulizia stabilisce per comportamenti come urinare per strada fino a un massimo di 750 euro, un importo che, come ha riconosciuto ieri l’Assessore ai Servizi Pubblici, Carlos Tarife, varierà a seconda di aspetti come la reiterazione delle sanzioni o la zona in cui viene commessa l’infrazione, per cui urinare, ad esempio, in una zona considerata Bene di Interesse Culturale (BIC) “sarà considerato dagli ispettori più grave di un’altra che non lo è”.
    Dopo l’entrata in vigore della nuova ordinanza, il Municipio di Santa Cruz ha già comminato la prima multa per chi urina in strada.
    In particolare, lo scorso 5 febbraio la Polizia Locale ha emesso un verbale di contravvenzione a un cittadino per aver urinato contro la vetrina di un negozio.
    I Servizi Pubblici hanno classificato l’infrazione come lieve e il cittadino è stato multato per 300 euro, visto che non risulta che sia stato sanzionato in precedenza e in conformità a quanto previsto dall’ordinanza sulla graduazione della sanzione a seconda della zona in cui si è verificato il fatto.
    La persona sanzionata ha dieci giorni di tempo per presentare le proprie giustificazioni.
    Se riconosce la sua responsabilità, riceverà una riduzione del 20% sull’importo originario e, in caso di pagamento tempestivo, verrà applicato un altro 20%, per cui pagherà 180 euro.
    Questo cittadino è stato multato per l’articolo 38 della nuova ordinanza che, al comma 1, stabilisce che “è vietato gettare o depositare qualsiasi tipo di rifiuto, solido o liquido, in qualsiasi spazio pubblico, nonché compiere qualsiasi atto che produca sporcizia o sia contrario alla pulizia o all’ornamento di tali spazi”.
    Il sesto paragrafo specifica che “è vietato defecare, urinare o sputare negli spazi pubblici”.
    Questi divieti erano già presenti nella precedente ordinanza ed erano punibili con 90 euro.
    Ora sono aumentati fino a un massimo di 750 euro.
    N.d.R: speriamo che serva…

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