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    San Andrés rafforza l’offerta turistica di Santa Cruz

    Foto di Cristiano Collina

    È uno dei centri abitati più antichi dell’isola, con origini che risalgono alla fine del XV secolo, e ora, nel XXI secolo, è diventato uno dei motori della riattivazione economica della capitale di Tenerife.

    La città di San Andrés, con una popolazione fissa di poco meno di 3.000 abitanti, ha davanti a sé un futuro ricco di speranze dopo aver superato la pandemia e aver intrapreso importanti azioni che la consolideranno come principale destinazione turistica e di svago di Santa Cruz.

    La vicinanza alle spiagge di Las Teresitas e Las Gaviotas e alla Dársena Pesquera, la sua posizione strategica come porta d’accesso al Parco Rurale di Anaga, con la sua vasta rete di sentieri, l’ampia e variegata offerta di ristoranti e l’aumento del numero di case in affitto per le vacanze, fanno della popolare località balneare un motore economico sempre più fiorente e di maggior peso nel comune.

    Quest’estate San Andrés è stata una delle località più alla moda dell’isola, con un notevole e incessante viavai di persone e veicoli alla ricerca delle sue spiagge, dei suoi sentieri naturali e dei suoi ristoranti e terrazze.

    E non solo nei fine settimana, come da tradizione.

    Nelle sue strade e nei suoi bar si registra una crescente presenza di turisti provenienti dalla Spagna continentale, ma soprattutto tedeschi e italiani.

    Le spiagge di Las Teresitas e Las Gaviotas sono l’attrazione principale, ma ora l’offerta balneare è stata ampliata nella stessa città con il piccolo molo e la nuova mini-spiaggia e area per prendere il sole sul frangiflutti, molto popolare tra i giovani e che quest’estate ha incorporato un servizio di salvataggio della Croce Rossa.


    Questo nuovo sviluppo sul litorale di San Andrés è il risultato di un’azione fondamentale per il presente e il futuro della città costiera.

    La costruzione della diga foranea o semi-sommersa nel 2017, richiesta da tempo dai residenti, non solo ha garantito definitivamente la sicurezza delle abitazioni e delle attività commerciali sul lungomare dal forte assalto del mare, che causava frequenti allagamenti, ma ha anche creato nuovi spazi per la fruizione pubblica con la già citata mini-spiaggia che è diventata una nuova attrazione per locali e stranieri.

    Proprio grazie alla protezione offerta da questo frangiflutti semi-sommerso di 330 metri e formato da oltre 6.000 blocchi di cemento del peso di 7 tonnellate ciascuno, il Comune di Santa Cruz sta valutando nuovi progetti per abbellire la zona di San Andrés e migliorarne la funzionalità e l’accessibilità.

    Uno di questi progetti è la ristrutturazione e la pedonalizzazione di Calle Dique, una strada parallela all’Avenida Marítima, dove si concentrano numerosi bar e ristoranti e che funge da ingresso alla città.

    Con l’eliminazione del traffico e dei parcheggi in Calle Dique, si vuole aumentare l’attrattiva di questa zona che, come ha assicurato il sindaco José Manuel Bermúdez, diventerà “uno spazio pubblico libero catalogato come piazza”.

    L’investimento supera i 900.000 euro. In questo caso”, ha detto il sindaco, “la priorità sarà l’uso pedonale e ricreativo, lasciando una corsia a traffico limitato per i veicoli dei residenti e per il carico e lo scarico.

    D’altra parte, si prevede di realizzare un marciapiede per il parcheggio di Avenida Marítima, poiché attualmente non esiste un percorso pedonale tra questi parcheggi e le strade circostanti”.

    Questa via d’ingresso alla città sarà dotata di un’illuminazione adeguata per renderla attraente per i visitatori e i turisti, e i lavori previsti intorno al castello modernizzeranno e abbelliranno la facciata di San Andrés”.

    Un’altra azione municipale complementare, che compenserebbe la perdita di posti auto dovuta alla pedonalizzazione di Calle Dique, sarà lo sviluppo di un grande parcheggio pubblico sul terreno adiacente alla spiaggia di Las Teresitas, occupato dall’edificio noto come mamotreto.

    Franco Leonardi

     

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