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    Tempo di carnevale ritmo di Murga.

    Musica a ritmo di percussioni, suono di un fischietto strano, vocalist con vestiti vistosissimi, un direttore di orchestra appariscente che dirige voci all’unisono con un ritornello contagiosissimo per le strade delle cittadine, una banda coloratissima: questa è una murga.

    Tratto distintivo  del carnevale di Canaria e di Tenerife tenendo a Santa cruz, la capitale, la murga più antica dell’arcipelago la nifu-nifa (nè bene nè male) fondata negli anni 50 del ventesimo secolo.

    La murga è un gruppo musicale tipico del genere musical-teatrale del Sud America che si fonde in canaria con la satira della commedia teatrale spagnola e si converte nelle irriverente musica tipica del carnevale. 

    Il tema cantato ha per argomento fatti salienti dell’anno appena trascorso interpretato secondo lo spirito satirico.

    Ovviamente la politica la fa da padrona e in chiave umoristica, grottesca irriverente viene presentata al pubblico.

    A carnevale ogni scherzo vale, vietato offendersi.


    Durante le prove non è raro, inusuale, che l’amministrazione comunale assista ad alcune prove generali delle murghe locali.

    Per cui in anteprima sa cosa gli aspetta.

    Ma del resto tutti sono stati componenti delle murghe e alcuni ancora lo sono pur ricoprendo incarichi istituzionali e vedendosi magari citato nelle canzoni o allusioni.

    Abbiamo deciso di seguire da vicino una delle murghe, la più vicina al tessuto sociale canario tinerfegno e oratovense.

    Una murga che fa del carnevale la sua vita, che fa della sua vita la solidarietà sociale.

    Un collettivo sportivamente critico che culmina nel carnevale con la sua manifestazione più eclatante, la murga più goliardica: La murga de los Pizzicatos.

    Nasce nel 1999, si da questo nome per il modo in cui pensano di  suonare gli strumenti a corda: pizzicando con le corde con le dita, il logo è infatti un pagliaccio con un martello su un violino. 

    Dal 1999 la murga non ha mancato un appuntamento con il carnevale, con una spiccata intuizione per gli argomenti che si prestano all’ironia non ci stupiamo del fattoche la murga, 23 componenti, ha ricevuto spesse volte 

    il premio della critica per i testi proposti nei concorsi.

    Una murga idealista fino in fondo, tanto da rinunciare alla finalissima con enormi opportunità di vincere al concorso delle murghe di Santa Cruz.

    La partecipazione avrebbe snaturato lo spirito semplice della murga e lo spirito stesso del carnevale non amplificato massificato e adulterato che potrebbe sorgere se si superano certi limiti.

    Così ci spiega il segretario della murga, Sotero,  il carnevale deve essere nella strada, tra la gente, non può professionalizzarsi per cercare di raggiungere l’obiettivo della vittoria di un concorso.

    Un carnevale senza obbligazioni, senza costi elevati ma con una chiara filosofia e visione di vita che premia il “compagnerismo”, il divertimento ed il rispetto.

    Calati nel vivo della cittadina, Los Pizzicatos sono il punto di riferimento per la solidarietà sociale, partecipano alle feste locali, collaborano con i vari collettivi culturali partecipano al festival delle parodie, il lunedì di carnevale, svolgono attività di lavori sociali in collaborazione con ONG, Caritas Croce Rossa, il Pichoin trail porject, celebrano il festival pizzicatos solidario e consegnano premi di riconoscimento alle personalità che si sono distinte nell’anno.

    Sono presenti inoltre alla romeria. Una murga che vive la città.

    Ciascun componente è poi orgoglioso di far parte di una murga viva e reale.

    Los Pizzicatos si riuniscono più per stare bene tra loro e divertirsi che per raggiungere l’esito con il miglior vestito,  magari cercato con l’obiettivo di vincere e non di dare una caricatura alla canzone; un testo di canzone che nasce dall’esperienza diretta, e dall’astro artistico dei parolieri piuttosto che redarlo con la “Intelligenza Artificiale” e abbinare l’arrangiamento musicale idoneo.

    Il carnevale è un settore importante della cultura locale ed è lo scenario dove i talenti artistici hanno possibilità di emergere. I laboratori di arte, i disegnatori e cosa importante come in ogni gruppo gli elementi che fanno la storia del gruppo.

    Los Pizzicatos hanno un giornalino in distribuzione dove una volta l’anno pubblicano i testi del carnevale per l’anno in corso.

    Uno spaccato di storia interessante, sfogliare le due pagine della prima edizione fino alle 14 delle ultime è come calarsi nel tempo e vivere le epoche che hanno significato apertura e chiusura di attività commerciali che sponsorizzavano il carnevale, altre che hanno rinnovato il logo, i testi che segnano il passaggio del tempo e l’evoluzione del senso critico dei parolieri.

    Le foto dei partecipanti i costumi scelti che segnano le tappe della moda.

    Insomma seguire la murga durante il concorso canoro del carnevale significa vivere appieno Tenerife viverla da dentro, dalla sua anima così ironica, così poco conosciuta, così diversa così inaspettata, così vicina così coinvolgente.

    Il 30 di gennaio a Garachico le murghe del nord si sfideranno a ritmo di “passacalle” e temi tra i più divertenti e irriverenti messi in musica.

    Los Pizzicatos si esibiranno nella prima giornata preliminare. Saranno 10 in totale le murghe partecipanti.

    Finita la prova generale si cena… mentre si cantava e si provavano i movimenti e l’unisono delle voci si cucinava un meraviglioso ripieno per tortilla profumatissimo e piccantissimo.

    A fine serata, Eduardo il direttore musicale di questa edizione, e i veterani della murga guardano i premi, pensando alla storia passata a quella futura,  los Pizzicatos pensano a questo carnevale e al carnevale solidario il segretario invece cerca di farmi capire ancora una volta cosa è un “passacalle” e perchè nella fase finale i minuti diventano 20 dai 30 delle preliminari.

    Giovanna Lenti

     

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