Il Cabildo di Tenerife e Balten implementano le energie rinnovabili nei bacini di Tenerife

Foto Cristiano Collina
Foto Cristiano Collina

L’assessore isolano all’Agricoltura, all’Allevamento e alla Pesca, Javier Parrilla, assicura che il Cabildo di Tenerife, attraverso l’azienda pubblica Balsas de Tenerife (Balten), sta facendo progressi nell’attuazione della prima fase del Piano di Riequilibrio Energetico, che mira a ridurre i costi energetici e ambientali e a limitare le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Questa prima fase, che consiste in quattro azioni, ha un budget iniziale di 888.958 euro e porterà a un risparmio annuo stimato di 650 kilowattora all’anno, “che ai prezzi attuali dell’energia potrebbe significare un costo equivalente all’investimento iniziale in poco più di un anno”, spiega Javier Parrilla.

Il responsabile della politica energetica dell’isola ricorda che “dall’esercizio finanziario 2020, Balten si è impegnata ad attuare una strategia energetica sostenibile nelle infrastrutture che gestisce”.

In particolare, si stanno valutando progetti per nuovi impianti rinnovabili “che possano fornire energia garantita e ridurre i relativi sovraccosti energetici”.

La prima fase del progetto di riequilibrio energetico prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici nel serbatoio di Valle San Lorenzo, con un investimento di 450.281 euro, negli impianti di Isla Baja, a El Ravelo (267.987 euro), nella caserma dei vigili del fuoco di Santa Cruz de Tenerife (74.497 euro) e nel serbatoio di impulsione di El Tablero (96.192 euro).

Gli ultimi due sono attualmente in fase di pre-aggiudicazione, per i quali hanno presentato offerte un totale di nove aziende specializzate del settore delle energie rinnovabili.

“Il nostro obiettivo principale è quello di decarbonizzare investendo in infrastrutture verdi, in modo da passare dai combustibili fossili a un sistema energetico pulito”, afferma Ana Sánchez Espada, direttore generale di Balten.

La seconda fase, che sarà eseguita nel 2023, ha un budget di 495.000 euro, il che significa un investimento complessivo di quasi 1,4 milioni di euro.


A questo proposito, Parrilla ricorda che la strategia avviata da Balten è allineata con il Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza (PRTR) della Spagna, che delinea la tabella di marcia per la modernizzazione dell’economia spagnola, per contribuire al processo di ricostruzione delle economie.

Javier Parrilla sottolinea che “l’acqua di recupero è il presente e il futuro della stabilità del settore primario dell’isola, perché con la tecnologia possiamo garantire acqua di altissima qualità e flussi che soddisfano gli agricoltori”.

A questo proposito, il Ministro dell’isola ricorda che “l’acqua di bonifica per l’agricoltura dell’isola soddisfa tutti gli standard stabiliti dal Ministero della Salute per l’acqua potabile, il che contribuirà a migliorare la produttività delle colture, oltre a favorire l’introduzione di nuove colture”.

Un altro importante progetto a cui Balten sta lavorando riguarda il bacino di Tegueste.

Il settore agricolo del nord-est di Tenerife avrà presto a disposizione il primo bacino di acqua recuperata, che consentirà agli abbonati di ridurre il costo dell’acqua di irrigazione di cinque centesimi al metro cubo, migliorando i livelli di qualità.

A tal fine, si sta lavorando per convertire il serbatoio di acqua agricola di Valle Molina in un serbatoio di acqua di recupero. Questa azione andrà a beneficio di un totale di 2.925 abbonati in tutta la regione.

Il Cabildo, attraverso l’azienda pubblica Balsas de Tenerife (Balten), ha avviato il processo di appalto per l’impermeabilizzazione del bacino di Montaña de Taco, nel comune di Buenavista del Norte, per un importo di quasi 1,7 milioni di euro.

Si tratta del più grande serbatoio d’acqua per l’irrigazione dell’isola, con un totale di 821.739 metri cubi, ed è essenziale per l’agricoltura della zona di Isla Baja.

Si tratta del quinto grande progetto relativo alla manutenzione dei bacini di Tenerife, dopo Valle Molina, a Tegueste; El Saltadero, a Granadilla; Llanos de Mesa, a San Juan de la Rambla e Benijos, a La Orotava.

Alberto Moroni