More

    Allineatori trasparenti: belli, leggeri, veloci, efficienti

    I vecchi apparecchi ortodontici, scomodi e inestetici, avevano tempi di utilizzo mai definiti, rendevano difficile mangiare, creavano condizioni igieniche discutibili, oltre a creare problemi di sicurezza e sofferenza emotiva specialmente nei più giovani.

    I “denti storti” e una occlusione incorretta sono tuttavia un problema che ha conseguenze cha vanno molto aldilà dell’estetica o della comodità.

    L’informatica, come si sa, è un’arma a doppio taglio, ma in medicina ha fatto e fa autentici miracoli.

    La tecnologia software alla base dello studio della corretta posizione dei denti e della reciproca posizione delle arcate dentali, ha reso possibile risolvere tre problemi in uno:

    La praticità e il rispetto per la qualità di vita:

    Gli allineatori trasparenti possono essere inseriti e disinseriti dal paziente per mangiare, per una occasione speciale in cui si preferisce avere un sorriso senza filtri e per curare l’igiene della bocca dopo i pasti.

    Il comfort:


    I tradizionali apparecchi in metallo, basati sulla tensione di un arco in metallo ancorato a dei brackets incollati ai denti, tendevano a ferire la mucosa, richiedevano costante manutenzione, rendevano difficile e scomodo alimentarsi e, sulla mia esperienza, avevano l’insidiosa abitudine di saltare principalmente nelle feste e nei fine settimana, quando la tentazione di concedersi un “boccadillo” o un pop corn si faceva più pressante.

    La durata:

    I progetti eseguiti dall’uomo, per quanto possa essere un professionista capace, non possono eguagliare la assoluta precisione di un calcolo informatico delle forze uguali e contrarie che dobbiamo applicare alla bocca per correggere errate posizioni dei denti e malocclusioni.

    La perfezione del calcolo delle forze dei moderni programmi informatici, consente di ridurre al minimo i tempi per una corretta soluzione.

    In termini pratici parliamo di dimezzare i tempi per raggiungere un risultato certo, senza né i fastidi né gli inestetismi dell’ortodonzia tradizionale.

    Parliamo di un tempo massimo di un anno a fronte di due anni, due anni e mezzo.

    Nella mia clinica, inizialmente li affiancavamo alle tecniche tradizionali, ormai da un paio di anni li abbiamo definitivamente sostituiti con risultati invariabilmente eccellenti.

    Dott. Alessandro Longobardi

     

    Articoli correlati