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    Blas Felipe Cabrera il padre della fisica spagnola

    Cabrera con Marie Curie

    (Lanzarote 1878 – Città del Messico 1945)

    Blas Cabrera è stato un fisico spagnolo che tra il 1910 e il 1934 pubblicò circa centodieci opere.

    Ha lavorato nella fisica sperimentale sulle proprietà magnetiche della materia.

    È considerato uno dei più grandi scienziati spagnoli e uno dei fondatori dello studio delle scienze fisiche del suo paese.

    Ha studiato e presa la maturità a La Laguna (Tenerife).

    Si laureò in Fisica e Matematica all’Universidad Central de Madrid ottenendo il dottorato nel 1901.

    Fu anche un grande editore e divulgatore delle moderne teorie della fisica che si svilupparono nei primi anni del ‘900 e che cambiarono il mondo.


    Blas Cabrera a passeggio con Einstein

    Nel 1928 divenne membro dell’Accademia francese delle scienze e quell’anno riceve il più grande riconoscimento di tutta la sua carriera: su richiesta di Einstein e Marie Curie, Cabrera viene nominato membro del 6° Comitato Scientifico della Conferenza di Solvay.

    Nella fotografia dei partecipanti di Solvay vedete Cabrera seduto terzo da destra, Albert Einstein è il quinto, Marie Curie è la settima.

    È nata all’inizio del ‘900 la teoria della relatività e la meccanica quantistica, su cui il ricercatore spagnolo darà il suo prezioso contributo.

    Partecipanti alla conferenza di Solvay

    Nel 1905 Einstein aveva formulato la teoria della relatività speciale e nel 1916 la teoria della relatività generale.

    La teoria rivoluzionaria della relatività, formulata da Einstein, era praticamente sconosciuta in Spagna fino a quando Blas Cabrera non pubblicò il “Principio di Relatività” nel 1923.

    ritratto di Cabrera di Eulogia Merle

    Nello stesso anno Cabrera ospiterà nella sua residenza Einstein, che fin dai primi anni ’20 aveva occupato il fisico delle Canarie con un’ampia riflessione teorica e un lavoro di divulgazione scientifica sulla struttura della materia e sulla relatività.

    Nel 1932 fu inaugurato l’Istituto Nazionale di Fisica e Chimica Spagnolo, con Blas Cabrera come direttore. Quell’anno lo scienziato di Lanzarote ottenne anche il pieno riconoscimento internazionale con due nomination ricevute per il Premio Nobel.

    una illustrazione per “Ciencia de
    Acogida” di Riki Blanco

    Durante la guerra civile spagnola rimane esiliato a Parigi e, sebbene non sia mai stato politicamente impegnato con tutti gli ambiti della mutevole politica spagnola di quegli anni: cambiamenti di partito, dittature con consenso monarchico, Repubblica, ecc. verrà espulso due volte per non aver appoggiato nessuna fazione, prima dalla Repubblica, durante la guerra e, successivamente, dalla parte nazionalista una volta che la guerra fu finita.

    Nel 1945, malato di Parkinson, morirà in Messico.

    Andrea Maino

     

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