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    Il porto di Granadilla attrae investimenti per più di 500 milioni di euro

    Il presidente dell’Autorità Portuale di Santa Cruz de Tenerife, Carlos Gonzalez, ha dichiarato che “il porto di Granadilla ha una previsione d’investimento praticamente assicurata di circa 500 milioni di euro, 400 milioni corrispondenti all’iniziativa privata e 100 milioni all’investimento pubblico”.

    Le dichiarazioni sono state fatte nel quadro delle riunioni organizzate dalla “Associazione per il Progresso del Management”, APD, tenutasi presso l’Oliver Club nella capitale di Tenerife dedicata alla “Situazione attuale e sfide future per il trasporto marittimo”.

    L’evento è stato presentato dal viceministro della presidenza del governo delle Canarie, Antonio Olivera, e ha visto la partecipazione del presidente della Confederazione provinciale degli imprenditori di Santa Cruz de Tenerife, Pedro Alfonso e l’amministratore delegato di Puertos Canarios, Manuel Ortega, così come i rappresentanti del settore commerciale regionale come Astican, Fedeport e Disa Corporación Petrolífera.

    Carlos González ha descritto i progetti che danno forma a questi investimenti, a partire dall’investimento di 100 milioni da parte di Petrocan, che a breve inizierà i lavori di trasferimento degli impianti CEPSA al nuovo porto dove ha una concessione di 12 ettari, la stessa area che potrebbe essere occupata dal Polo Idrogeno delle Canarie, nel quale sono previsti anche altri investimenti che potrebbero raggiungere un totale di 150 milioni.

    L’investimento privato è completato dai 40 milioni che rappresenterà l’installazione di due pontili galleggianti, uno dei quali autorizzato per il porto di Santa Cruz de Tenerife e l’altro già concessionato nelle installazioni del porto di Granadilla.

    E i 104 milioni di investimento di quello che sarà il primo parco eolico marino offshore da elaborare in Spagna, che è già nel processo di informazione pubblica.

    Con una capacità di 50 MW, sarà composto da cinque turbine eoliche a profondità comprese tra 15 e 50 metri.


    Per quanto riguarda gli investimenti pubblici, si prevede che due progetti siano finanziati con fondi europei, una condizione che renderebbe queste previsioni più imprevedibili poiché dipendono dalla concessione di questi fondi.

    Da un lato, la chiusura della banchina di Ribera, 577 metri lineari di banchina costruita con 12 cassoni di cemento a 18 metri di profondità, per la quale, con un investimento totale di 70 milioni di euro, sono richiesti 42 milioni di euro al “Meccanismo Connetti l’Europa” (fondi CEF).

    D’altra parte, una proposta legata al porto di Granadilla come un campo di sperimentazione, con progetti che vanno da nuovi prototipi per l’energia eolica galleggiante per l’uso di energia delle onde o delle maree, che rappresenterebbe i restanti 37 milioni di euro.

    Michele Zanin

     

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