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    Diario di un difensore dell’ordine

    Questo mese la polizia nazionale del sud di Tenerife ha inviato un comunicato chiedendo la collaborazione di tutti i rappresentanti della sicurezza pubblica e privata per far fronte all’anticipazione dell’arrivo di gruppi di delinquenti provenienti dall’Europa dell’est.

    Normalmente la venuta di questi malviventi avviene intorno al periodo di Pasqua ma quest’anno sembrerebbe che, dovuto alle tensioni politiche della zona, la situazione di restrizioni dei paesi di provenienza per la pandemia unita a un anno anteriore dove il turismo nelle isole fu inferiore alle aspettative e quindi anche la refurtiva, hanno portato queste bande organizzate ad anticipare il loro arrivo.

    Le principali azioni di questi delinquenti sono legate al borseggio e ai furti nelle case a volte anche con forza.

    Negli anni precedenti le principali aree di azione erano le zone turistiche dei comuni di Arona, Adeje estendendosi in piccole incursioni nel comune di Guia de Isora, però quest’anno con un flusso limitato di turisti e una diversificazione delle nazionalità ci si deve aspettare un’allargamento delle aree fino a San Miguel de Abona e Santiago del Teide.

    Dovuto a questo è doveroso raccomandare ai turisti la massima attenzione quando si passeggia sul lungo mare dal Medano fino a Puerto Santiago dovuto al rischio dei borseggiatori, mentre ai residenti o turisti che hanno scelto sistemazioni extra hoteliere si invita di utilizzare il senso comune per evitare che i malfattori possano identificare gli orari dove le case o gli appartamenti restano vuoti e incustoditi.

    Un altro fattore molto importante è la prevenzione, per questa ragione quando nei quartieri si dovessero vedere per qualche giorno di seguito, persone che non sono residenti e con un aspetto nordico è consigliabile avvisare le forze dell’ordine e così all’aumentare la presenza della polizia si può ridurre il rischio di essere vittime di questa delinquenza stagionale.

     


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