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    Raccolta differenziata info

    Nella gestione dei rifiuti, per raccolta differenziata si intende un sistema di raccolta dei rifiuti che prevede una prima differenziazione in base al tipo di rifiuto.

    Il fine ultimo è dunque la separazione dei rifiuti in modo da inviare ciascun tipo di rifiuto verso il più adatto trattamento di smaltimento o recupero che va dallo stoccaggio, alla discarica, all’incenerimento (termovalorizzazione) oppure al compostaggio per l’organico od al riciclo per il differenziato (carta, vetro, alluminio, acciaio, plastica, ecc.)

    Per quanto detto la raccolta differenziata è indispensabile per la più corretta gestione dei rifiuti costituendone in pratica la prima fase dell’intero processo, ma che perde significato in assenza di infrastrutture di recupero e riciclo. Il corretto smaltimento della raccolta differenziata porta al riciclo dei rifiuti col vantaggio del recupero di materie prime ed energia ma con minor prodotto finale destinato ad inceneritori e discariche.

    NECESSITA’ DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

    I problemi ecologici e di difesa ambientale rendono sempre più difficile reperire spazi per le discariche di tipo tradizionale nelle quali immettere materiali di tutti i generi e talvolta inquinanti.

    Il riciclaggio dei rifiuti, oltre a risolvere il problema delle discariche, consente quindi importanti risparmi di energia e materie prime (la produzione di una tonnellata di carta riciclata permette di economizzare circa 400.000 litri di acqua e 5.000 kw in meno di una stessa quantità di carta nuova, oltre a risparmiare circa 15 alberi).

    Anche buttare in discarica in discarica l’umido risulta uno spreco, poiché può essere utilizzato per produrre compost.

    Scopo finale delle norme nazionali e regionali in materia di rifiuti è di ridurre quanto più possibile la quantità di residuo non riciclabile da portare in discarica o da trattare con inceneritori e, contemporaneamente recuperare tutte le materie prime riutilizzabili, che divengono così fonte di ricchezza e non di inquinamento.


    Sono presenti nel nostro territorio molte aziende che si occupano di progettazione, realizzazione, montaggio di cestini e bidoni per la raccolta differenziata.

    Fino a tempi recenti non è esistita una standardizzazione dei colori per la raccolta, mentre dal 2013 è stata emessa la norma UNI 840 che affronta il tema della definizione dei colori nei rifiuti.

    La norma specifica e cioè le dimensioni, i requisiti di progetto dei contenitori con capacità di 400, 1300, 1700 litri prevede la seguente colorazione:

    VERDE  – Vetro (o multimateriale con prevalenza vetro).

    BLU    Carta e cartone (o multimateriale con prevalenza carta).

    GIALLO  – Plastica (o multimateriale con prevalenza plastica).

    MARRONE  – Rifiuti organici (parte umida).

    TURCHESE    Metalli (alluminio, acciaio, rame, ecc.)

    GRIGIO   Secco indifferenziato.

    VETRO

    Affinché il vetro raccolto possa essere riciclato in vetreria è necessario sottoporlo ad una selezione presso un impianto specializzato.

    Il trattamento è composto di varie operazioni di cernita, frantumazione, vagliatura.

    Vengono eliminati nell’ordine:

    -Corpi estranei di grosse dimensioni.

    -Frammenti di ceramica, porcellana, pietre, metalli, ecc.

    -Corpi leggeri come carta, alluminio, legno, ecc.

    -Corpi opachi come ceramica, porcellana, specchi, lampadine, ecc.

    CARTA

    La carta che è fatta di cellulosa (legno), può essere riciclata e la si riutilizza per produrre carta riciclata.

    Nel recupero della carta vi sono procedure anche per l’eliminazione dell’inchiostro.

    Ai fini del riconoscimento esiste la marchiatura del materiale prevalente ad opera dei produttori.

    Nel caso della carta il simbolo rappresentato sulle confezioni a base carta a partire dal 25% è CA, che indica carta accoppiata ad altro materiale, come i prodotti Tetrapack.

    -Tipi di carta non adatti alla raccolta:

    -Tutti i prodotti NON cellulosici, carte sintetiche.

    -Ogni tipo di carta e catone che sia stato sporcato, carta oleata, carta unta, fazzoletti di carta usati, questi ultimi vanno messi nella frazione organica (umido).

    -Carte termiche (scontrini).

    -Carte speciali come la carta chimica dei fax, autocopiante e quella carbone.

    PLASTICA

    In Italia tutti gli oggetti in plastica possono essere riciclati attraverso circuiti di raccolta differenti o consegnandoli alle isole ecologiche Comunali.

    Dal 2014 si possono conferire nella plastica anche le grucce appendiabiti anche se hanno il gancio metallico.

    Si possono mettere nella plastica anche i sacchetti delle patatine dei surgelati e del caffè (accoppiati plastica-alluminio).

    Gli imballaggi accettabili nella plastica possono riportare il simbolo tecnico (tre frecce a formare un triangolo) con all’interno il numero SPI (Society Plastics Industry) che identifica il polimero specifico: PET1, PEHD2, PVC£, PELD4, PP5, PS6, Ecc.

    ALLUMINIO

    Gli imballaggi in leghe di alluminio vengono raccolti con modalità che variano da Comune a Comune.

    I contenitori più comuni che circolano  in casa sono le lattine per bevande, bombolette aerosol, vaschette per alimenti, tubetti flessibili.

    A questi vanno aggiunti i cosiddetti fogli sottili, i tappi o simili con chiusura a vite.

    Gli imballaggi in alluminio sono identificati con il simbolo Alu o AL.

    In caso di dubbio usare una calamita, l’alluminio non viene attratto.

    ACCIAIO

    Anche gli imballaggi in acciaio, come alcune lattine, scatolette, bombolette aerosol, tappi e coperchi per barattoli di vetro vengono raccolti insieme ad altri materiali.

    Si distinguono per le sigle ACC ed FE e in genere vengono attratti dalla calamita.

    RACCOLTA PORTA A PORTA

    Nella raccolta differenziata porta a porta, non sono i cittadini a portare i rifiuti nelle discariche, ma sono gli enti incaricati che passano a domicilio a ritirarli.

    Per facilitare le operazioni vengono spesso forniti sacchi in plastica, cestini, bidoni.

    Questo metodo permette il controllo della correttezza della raccolta differenziata e quindi il rilascio di sanzioni in caso di conferimenti sbagliati.

    Questo sistema permette di raggiungere percentuali di raccolta più elevate rispetto ai contenitori stradali.

    Di contro comporta maggiori costi di raccolta e più disagi per gli utenti, che devono ricordare di esporre i propri rifiuti fuori casa in giorni ed orari prefissati.

    UTILIZZO DI CASSONETTI PRIVATI

    Un sistema intermedio è l’utilizzo di cassonetti collocati in luoghi pubblici o di pertinenza condominiale, ma apribili solo con l’uso di una chiave o di tessera magnetica che viene rilasciata ad un numero ristretto di famiglie residenti.

    INCENTIVI AL RICICLAGGIO

    In molti Comuni che primeggiano nella raccolta differenziata viene applicato un incentivo; in pratica viene applicato il principio più inquini più paghi e più ricicli più risparmi.

    Per premiare correttamente il cittadino il Comune mette in vendita gli unici sacchetti consentiti per lo smaltimento dei rifiuti non riciclabili al costo dei sacchetti più il costo del contenuto.

    Quindi se un cittadino differenzia bene i propri rifiuti dovrà acquistare meno sacchi.

    In alcuni casi viene utilizzato il tesserino del servizio sanitario nazionale per identificare chi utilizza la procedura.

    Questo è quanto, però la procedura “raccolta differenziata” funziona veramente se il cittadino collabora fattivamente e si informa correttamente su come riconoscere e separare i materiali.

    Ogni Comune italiano distribuisce gratuitamente i vademecum di istruzione: occorre leggerli sempre attentamente e con spirito collaborativo.

    D.G.

    NdR: ovviamente le stesse regole valgono, o DOVREBBERO valere, anche qui sull’Arcipelago…

     

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