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    SPIGOLATURE GENNAIO

    Speciazione Simpatrica

    Sandro Botticelli
    La nascita di Venere – 1485

    Visti i tempi bui in cui viviamo, in questa sorta di Kali Yuga e per salvare il salvabile, bisogna entrare in un percorso di “Speciazione Simpatrica” che definisce chiaramente la strada da percorrere per riacquistare i valori culturali, sociali, economici; quindi andando oltre la parola “Resilienza” oggi tanto usata e sfruttata per misere idee deviate.

    La speciazione simpatrica è un processo di diversificazione per far nascere una nuova specie nello stesso luogo di residenza di quella genitrice…

    Chessò, potrei spiegare che è tipo quello che fa il lievito dentro la farina per produrre poi il pane.

    Ma meglio dire che la Speciazione è il processo evolutivo attraverso cui si formano nuove specie a partire da quelle esistenti.

    Il progetto è ambizioso, molto; la sfida è di dare l’attenzione che merita alla propria esistenza, che forse oggi è come un paesino che ha poche caratteristiche e pochi pregi di rilevo, non è molto attraente, quasi anonimo; quindi renderlo seducente, cioè alla pari di certi paesi più conosciuti perché possiedono meraviglie architettoniche, storiche, paesaggistiche, sedi di cultura, teatro, musica, culinarie, l’attenzione costante dei media.

    Il paesaggio non si può mutare ma si può cambiare il concetto; anche semplici grandi specchi che riflettono le montagne dentro di noi, sarebbero un’installazione interessante, o anche sculture gigantesche in mezzo ai campi della nostra anima, o sculture Menhir musicali in Fonolite nel nostro mondo parallelo…

    Se persone come Lindbergh o Nobile o Livingstone, sono riuscite a rendere l’inesplorato e lo sconosciuto visibile, nel nostro piccolo dovremmo aspirare a creare le stesse emozioni.


    Che poi dire “nel nostro piccolo” non significa niente, non parlo di quantità, di misura, ma di “reattività” a un’azione.

    E vorrei chiamare a raccolta tutti i poeti, tutti i santi, tutti i filosofi: radunarli in un unico esercito e ordinare loro di prenderci a schiaffi, di starci vicino, di sollevarci dalle nostre pene, di aiutarci nelle battaglie, nelle nostre corse della vita, … convincerci a mutare radicalmente.

    Noi non abbiamo parole magiche, filtri alchemici, pietre filosofali, tappeti volanti da donarci.

    Ma magari basterebbe ritornare a essere come bambini dell’asilo che inventano stupidi giochi e si divertono come matti.

    Andrea Maino

    Sandro Botticelli – La nascita di Venere – 1485

     

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