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    Grandi figure della scienza mondiale si incontreranno a La Palma

    Il Comune di Santa Cruz de La Palma ha iniziato i preparativi per ospitare la conferenza intitolata Cieli bui e calmi per la scienza e la società, che sarà organizzata dall’Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC), in collaborazione con il Cabildo, tra il 3 e il 7 del prossimo ottobre, e che avrà luogo nel Teatro Circo de Marte.

    Il sindaco della capitale, Juanjo Cabrera; l’assessore al turismo, Carla Rodríguez, e l’assessore alla sicurezza municipale, Juan Arturo San Gil, hanno tenuto questa settimana una riunione di coordinamento con la vicedirettrice della IAC, Casiana Muñoz Tuñón; il capo dell’Osservatorio del Roque de Los Muchachos (ORM), Juan Carlos Pérez Arencibia, e la segretaria della direzione della IAC, Nieves Villoslada.

    In questa riunione, i partecipanti sono stati in grado di far procedere il lavoro relativo alla sicurezza e alla logistica di una conferenza che, per la prima volta, si terrà di persona, anche se sarà anche possibile seguirla online.

    Per quanto riguarda la presenza, va notato che sarà effettuata in conformità con i protocolli sanitari attuali per evitare i contagi.

    In questo senso, il fatto che l’Isla Bonita abbia goduto di buone cifre durante la pandemia ha fatto sì che venisse scelta come sede dell’evento.

    Dalla capitale il Comune ha voluto valorizzare l’importanza di questo incontro internazionale, promosso dalla IAC e da altre entità, come le Nazioni Unite, l’Unione Astronomica Internazionale (IAU) e la prima Corporazione dell’Isola.


    Un evento che porterà a La Palma, e in particolare nella capitale dell’isola, alcune delle figure più importanti della scienza, dell’astronomia e della politica a livello mondiale.

    Tuttavia, gli organizzatori non hanno ancora voluto rivelare i nomi dei possibili partecipanti alla conferenza scientifica.

    Organizzata con il sostegno del Comitato delle Nazioni Unite sugli usi pacifici dello spazio esterno (COPUOS), la conferenza avrà lo scopo di aumentare la consapevolezza della minaccia dell’inquinamento luminoso e radiofonico per l’astronomia e la visibilità del cielo notturno.

    Le Isole Canarie hanno lavorato su questi temi per decenni, essendo una regione pioniera nel legiferare sull’uso di elementi di illuminazione, sia da parte delle istituzioni pubbliche che degli stabilimenti commerciali, che non influenzano lo sviluppo dell’attività di osservazione nei picchi delle Isole Canarie, attraverso la cosiddetta Legge del Cielo.

    Infine, gli organizzatori si sono detti fiduciosi che si possa raggiungere una proposta comune sulla regolamentazione dell’uso dello spazio, dato lo scenario che si sta aprendo per il futuro, con la possibilità di ostacoli all’attività astrofisica con tipi di inquinamento che vanno oltre l’emissione di luce.

     

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