COLLEZIONE MUSEOGRAFICA SU SPEDIZIONI E VIAGGIATORI SCIENTIFICI IN CANARIA

Sappiamo da sempre che l’arcipelago canario è stato importante da un punto di vista per la navigazione e la mappatura dei mari con questo faro naturale che a distanza, persi nell’oceano, permettere l’orientamento: il Teide.

Sappiamo quanto fondamentale è stato calcolare la misura esatta del Teide per dare ai navigatori una carta nautica precisa.

Sappiamo che la posizione come ultima frontiera europea, prima della conquista dell’America, ha permesso l’approvvigionamento ai naviganti  e successivamente alla conquista, ha permesso la climatizzazione di piante in tragitto verso l’Europa continentale. 

Sappiamo come fondamentale siano state le Canarie come punto di appoggio e scoperte in farmacologia  per naturalisti e come importante sia stato il fenomeno turistico dei viaggiatori verso le Canarie.

Ebbene tutto questo sarà concretamente visibile prossimamente, a la Orotava, in una  collezione museografica sulle spedizioni ed esplorazioni scientifiche in Canaria.


La Fondazione di Historia de la Ciencia de la Orotava apporta una nuova collezione.

Dedita da 25 anni allo studio e diffusione delle conoscenze scientifiche, la fondazione ha deciso di esporre i “fondi” documenti storici, analizzati e studiati, digitalizzati, in una  collezione museografica sulle spedizioni e sui viaggiatori scientifici in canaria avvenute tra il 1724 e il 1920.

La Orotava si arricchisce, così, di un nuovo spazio espositivo con oggetti, documenti e testi  storici sulla naturalezza e il paesaggio dell’arcipelago. 

Le esplorazioni scientifiche costituirono il primo passo verso il viaggio turistico alle Canarie. Ha significato anche lo sviluppo della botanica, della geologia, della navigazione, della medicina  e dell’etologia dei primati.

Il progetto, ci racconta il direttore della fondazione, Miguel Angel Gonzalez Exposito, si avvale della cooperazione del comune che ha concesso più sale alla fondazione.

Una di queste sale sarà interamente dedicata  alla Cartografia e navigazione, come mostra perenne.

Nella sala più ampia saranno dedicati dei moduli espositivi denominati  rincon”, angoli  a varie tematiche: geografia, paesaggio, botanica, zoologia, geologia e vulcanologia, antropologia.

L’angolo astronomia, che tanti appassionati sta chiamando ultimamente sull’isola, sarà dedicata alle osservazioni e agli studi dei primi astronomi nell’arcipelago come Piazzi-Smith o Mascard.

Promettente è l’angolo riservato all’antropologia con le ricerche e osservazioni di Berthelot Vernau o Grau-Bassas sulle popolazioni preispaniche.

El “rincon” dedicato alla medicina, alla farmaceutica, climatologia, turismo e salute avrà i documenti inerenti gli studi sui vantaggi terapeutici e quelli sulla convalescenza da infermità sull’isola di Tenerife.

Infine come già riportato in altri articoli uno spazio dedicato ai primati con la riproduzione in scala della “casa amarilla”.

Inutile ricordare come il numeroso materiale sulle scoperte in botanica partirà dalla storico percorso di Humboldt al Teide fino ai disegni di piante autoctone e peculiari di Tenerife e delle Canarie in generale.

Una nuova opportunità per i turisti e i residenti di rispolverare aspetti della storia a volte dati per scontati o ignorati.

Un’opportunità per constatare la ricchezza di materiale scientifico prodotto nell’isola e il contributo alla scienza che l’isola di Tenerife ha apportato al mondo, più di quanto siamo disposti a immaginare.

Maggiori informazioni sull’inaugurazione e gli orari proposti nel sito web de la Fondazione  www.fundoro.org

Giovanna Lenti