L’urbanistica avvia una pratica contro un locale di avenida de Anaga in capitale che ha tenuto un evento non autorizzato nel seminterrato, con la partecipazione di 16 persone, violando le restrizioni e le misure imposte per frenare la diffusione del virus.

Questo evento non autorizzato è stato scoperto perché l’allarme antincendio è scattato nell’edificio in cui si stava tenendo, situato in Avenida Francisco La Roche (Avenida de Anaga).

Fu l’Autorità Portuale di Santa Cruz de Tenerife che, alle due del mattino, diede l’avviso alla Polizia Locale e al Dipartimento del Fuoco.

Quando la polizia è arrivata sulla scena, si sono resi conto che non c’era nessun incendio, ma hanno sentito della musica proveniente dall’interno di un locale di intrattenimento situato nell’edificio.

La festa si teneva nel seminterrato e vi partecipavano 16 persone.

L’allarme antincendio è scattato perché si stava fumando nel seminterrato.


Oltre a numerose bevande alcoliche, c’era anche un DJ e un congelatore con cibo, che era in uno stato “discutibile”.

Gli agenti hanno emesso multe per non aver indossato mascherine (16), per aver violato il coprifuoco (16), per un raduno di più di quattro persone (16), per organizzazione illegale di eventi (1), per aver ostacolato il lavoro della polizia (1) e per possesso di sostanze stupefacenti (1).

A seguito di queste segnalazioni, la Direzione Municipale dell’Urbanistica ha anche avviato un procedimento disciplinare contro questo luogo, chiamato, come si legge nella risoluzione, Viale 49.

In particolare, si propone l’imposizione di una sanzione di 33.001 euro per la commissione di due violazioni molto gravi e una grave.

Una delle infrazioni “molto gravi” commesse consisteva nello “svolgimento dell’attività senza essere soggetto alle misure contenute nel progetto autorizzato o comunicato o a quelle imposte dall’organismo competente, in particolare quelle relative all’accesso, alle uscite di sicurezza, all’estinzione degli incendi e a tutte le altre che tendono alla sicurezza nei locali destinati al pubblico spettacolo, o che comportano un grave deterioramento dell’ambiente”.

La seconda infrazione “molto grave” commessa da questo locale, come indicato nella risoluzione di Urbanistica, si riferisce allo “attività in locali che tollera/promuove, facilita o consente il consumo di droghe o stupefacenti, senza pregiudizio della responsabilità penale che può derivare da questo”.

E l’infrazione “grave” corrisponde alla “produzione di rumore e fastidio”.

Dalla gestione di urbanistica di Santa Cruz de Tenerife è segnalato che i responsabili di quel locale hanno un periodo di dieci giorni per presentare tutte i documenti o informazioni che ritengono opportuno.

“Nel caso in cui non si faccia ricorso entro il periodo stabilito sul contenuto della presente risoluzione, essa può essere considerata proposta di risoluzione”.

Allo stesso modo, da Urbanismo si sottolinea che se i trasgressori riconoscono la loro responsabilità e fanno il pagamento volontario della multa in qualsiasi momento prima della risoluzione, tali azioni implicheranno la chiusura del procedimento amministrativo e si applicherà una riduzione della pena del 50%, quindi dovrebbero pagare 15.000 euro.

Il Servizio di Disciplina Urbana del Comune di Santa Cruz ha dato il trasferimento del dossier sanzionatorio al Servizio Licenze, per “valutare se procedere alla revoca della licenza del locale, dato che sta sviluppando l’attività senza sottostare alle misure contenute nel progetto autorizzato”.

Questo potrebbe significare la chiusura dello stabilimento.