3Un buongiorno a tutti i lettori della rivista mensile Leggo Tenerife ed ai followers dei gruppi Facebook “Italiani a Tenerife“ ed “Italiani residenti nelle Canarie“ dal Dottor Cristiano Lollo.
Pronti e puntuali come un orologio, anche per questo mese di aprile andremo ad aggiornare la nostra serie di esercizi per la rubrica “Pillole di benessere“.
Purtroppo i mesi passano e non sembrano intravedersi grandi vie d’uscita da questo “incubo” legato alla pandemia.
Soprattutto i paesi che hanno la loro economia basata principalmente sul turismo come le nostre Isole Canarie, stanno vivendo un momento di grave recessione economica.
Ma noi vogliamo comunque e malgrado tutto, andare avanti con la nostra attività e con le nostre proposte motorie, soprattutto perché certi che, proprio in questi momenti, ci sia bisogno di mantenere calma, tranquillità ed equilibrio (compito non semplicissimo), cercando di  non farsi trasportare da notizie allarmanti o da sentimenti negativi.
Proprio per questo motivo, l’esercizio che presenterò quest’oggi, non sarà il classico esercizio basato sul movimento, ma sarà un esercizio di respirazione.
L’esercizio rientra tra le innumerevoli pratiche ed approcci alla respirazione ed alla meditazione, proposte nello yoga, ed in particolar modo nella fase del Pranayama.
La parola Pranayama è formata da Prana (fiato, respiro, vita, energia, forza) e da Ayama (lunghezza, controllo, espansione).
Il suo significato è quindi di controllo ed estensione del respiro.
Tale controllo si attua durante le classiche quattro fasi:
  • inspirazione (puraka)
  • pausa respiratoria dopo l’inspirazione (antara kumbhaka, o apnea piena)
  • espirazione (rechaka)
  • pausa respiratoria dopo l’espirazione (bahya kumbhaka o apnea vuota).
Foto 1

La respirazione che vi proporrò quest’oggi, si chiama Nadi Shodhana.

Secondo l’anatomia yogica, il corpo è attraversato da una rete intricata di 72.000 “nadi“ (canali) in cui scorre l’energia, similmente al sistema nervoso e vascolare.
Tra questi condotti sottili, si distinguono Ida e Pingala: la prima ha come origine la narice sinistra e la seconda quella destra.
Quindi, nella respirazione di quest’oggi, alterneremo la narice destra con la sinistra, sia durante l’inspirazione che durante l’espirazione.
Posizione di partenza: seduti, con le gambe incrociate, cercando di trovare una posizione comoda con la colonna vertebrale dritta e rilassata, occhi chiusi (nel caso di difficoltà nel rimanere seduti a gambe incrociate, mantenendo nel contempo la colonna eretta, sarebbe  consigliabile sedersi sopra un cuscino) le braccia sono rilassate con le mani poggiate alle ginocchia (foto 1).
Foto 2

Il primo respiro sarà lento e profondo, con entrambe le narici libere.

Poi: inspirare  con la narice sinistra otturando con il pollice quella destra (foto 2).
Alla fine dell’inspirazione, andremo ad otturare entrambe le narici per un tempo non superiore ai due secondi di apnea piena (foto 3 e foto 4).
Seguiremo espirando con la narice destra con molta lentezza, lasciando otturata quella sinistra, con medio o anulare (foto 5).
Foto 3

Quando i polmoni saranno  svuotati, effettueremo un ulteriore pausa che non sia superiore ai due secondi di apnea vuota, con entrambe le narici tappate, dopodiché, mantenendo tappata la narice sinistra, inspirare in silenzio con la narice destra fino a riempire i polmoni.

Foto 4

Chiuderemo di nuovo entrambe  le narici per un’altra fase di apnea piena (massimo due secondi) ed infine espirare con la narice sinistra, otturando con il pollice quella destra.

Dopo i consueti due secondi di pausa (questa volta in apnea vuota), inizieremo un nuovo ciclo di respirazione, partendo  di nuovo con l’inspirazione attraverso la narice sinistra.
Foto 5

Ricordo di eseguire questa respirazione per un minimo di cinque minuti, mantenendo il pensiero e l’intenzione, concentrati sul respiro, cercando di non sollevare le spalle durante l’inspirazione e soprattutto di effettuare respiri lunghi lenti e profondi.

Questo esercizio, oltre che per numerosi effetti benefici, è noto soprattutto per l’effetto “calmante“ che ha sul nostro sistema nervoso centrale e periferico, stimolando l’attività del sistema parasimpatico (sistema che favorisce il rilassamento).
Nel caso di difficoltà nella comprensione di quanto proposto, vi invito a visionare il video tutorial dello stesso, nell’edizione online del mensile “Leggo Tenerife“ (mese di aprile 2021).
Bene, anche per questo mese, siamo arrivati al termine della nostra rubrica, non mi rimane altro che ricordare a tutti voi che sono a disposizione per lezioni online personalizzate o di gruppo, con abbonamento mensile, e per consulenze online.
Gli interessati potranno contattarmi all’indirizzo [email protected]gmail.com.
Un saluto a tutti voi, una buona pratica dell’esercizio proposto e buona vita!
Hasta pronto
Dottor Cristiano Lollo
Dottore in Scienze Motorie e Sportive
Dottore Magistrale in Attività Motorie Preventive ed Adattate
Ideatore e master trainer dei programmi
OLISTIC WORKOUT® – QI WELL ®
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