Un’ordinanza del tribunale respinge le misure cautelari richieste dallo sviluppatore Melisofi Consulting SL contro la chiusura dell’impianto.

I lavori del centro commerciale di El Camisón, a Playa de Las Americas (Arona), rimarranno sigillati dopo che il Tribunale del contenzioso amministrativo numero 3 di Santa Cruz de Tenerife ha respinto, in un’ordinanza emessa il 9 marzo, le ingiunzioni richieste dallo sviluppatore, Melisofi Consulting SL, contro la sigillatura della struttura e l’apertura di una causa disciplinare per la realizzazione di lavori di sviluppo non autorizzati.

Una volta respinte le misure cautelari e in attesa che il Tribunale risolva il merito della controversia, i lavori continueranno ad essere fermati e il Consiglio Comunale di Arona potrà elaborare il procedimento disciplinare contro l’impresa per quella che considera un’infrazione urbanistica molto grave, che comporta multe da 150.000 a 600.000 euro.

Allo stesso tempo, la Procura ha aperto un’indagine penale per chiarire se ci sono indicazioni di un crimine contro il territorio nelle opere realizzate.

Alla fine di novembre, il consiglio comunale di Arona ha ordinato la sospensione e l’impermeabilizzazione dei lavori di sviluppo che il costruttore stava realizzando sul terreno situato sul lungomare.

Giorni dopo, il Concistoro ha avviato un procedimento disciplinare contro l’azienda, a seguito delle violazioni rilevate.


Entrambe le decisioni comunali sono state impugnate da Melisofi Consulting SL davanti alla giurisdizione contenziosa.

D’altra parte, il governo delle Canarie ha annunciato lo scorso luglio al Parlamento regionale, attraverso il viceministro della Politica Territoriale, Leopoldo Díaz, che avrebbe avviato un procedimento amministrativo con l’obiettivo di indagare sulle presunte illegalità nella costruzione del centro commerciale.

Va ricordato che poiché il sindaco di Arona è stato collegato al licenziamento, firmato il 22 giugno dello scorso anno, del consigliere di Urbanistica e patrimonio storico, Luis Garcia, con una presunta permissività del sindaco con la società che possiede il centro commerciale, paralizzato e sigillato dopo il deposito di diverse denunce circa una possibile invasione della zona di protezione marittima.

Il controverso edificio era stato autorizzato nel 2012 dal governo comunale, allora nelle mani di Coalición Canaria.

Marco Bortolan