Il consiglio direttivo del Comune di Santa Cruz ieri ha approvato di ribadire la richiesta di estensione per un periodo di 60 anni alla Direzione generale della sostenibilità della costa e del mare (Servizio provinciale delle coste) della concessione per la manutenzione, conservazione e sviluppo della spiaggia di Las Teresitas.

Una richiesta che è stata fatta nel 2018, l’anno in cui è terminata la concessione originale, e a cui ha risposto Costas, due anni dopo, nel 2020, chiedendo loro di correggere una serie di punti, che sono quelli che sono stati modificati e inviati nuovamente.

Con questo rinnovo, il Comune potrà elaborare la dichiarazione di porto di pesca insulare di interesse per l’ambiente della Corporazione dei pescatori di San Andrés, con l’obiettivo di preservare l’attività tradizionale del quartiere santacrucero, il che implicherebbe, per esempio, avere un punto di vendita diretta sul molo.

Inoltre, già nel 2018 è stato richiesto di incorporare nella concessione i chioschi che attualmente esistono sulla sabbia, e si ricorda che la ristrutturazione permetterà di agire sul frangiflutti della spiaggia.

L’accordo comunale afferma che “con questa misura si intende, da un lato, promuovere un’attività di pesca artigianale sostenibile e, dall’altro, delimitare e fare la corrispondente proposta di gestione degli spazi”.

Il sindaco ha detto che “il rinnovo della concessione permetterà l’azione sul frangiflutti della spiaggia a seguito dello spostamento di pietre, dove abbiamo proceduto alla segnalazione del divieto di passaggio di pedoni e veicoli.


In questo rinnovamento, il Comune vuole incorporare, oltre alle strade e al lungomare pedonale, i servizi stagionali che possono essere sviluppati in prossimità della spiaggia, come previsto dalla Ley de Costas.

La concessione richiesta comprende 19.811 metri quadrati di strade, 38.421 metri quadrati di passeggiata pedonale che copre tutti gli spazi adiacenti alla spiaggia e alle strade, 135.301 metri quadrati di spiaggia e 350 metri quadrati di spazi dove attualmente si trova la Corporazione dei Pescatori e il chiosco della corporazione.

Questa ristrutturazione, ha spiegato Arteaga, “non aggiunge nulla di nuovo a quello che avevamo già, almeno questo è quello che diciamo Costas, anche se c’è stata un po’ di confusione su di questo.

Quindi”, ha continuato, “quello che abbiamo fatto è chiedere il rinnovo negli stessi termini che ci sono stati dati.

Così che non appena lo abbiamo procederemo, nell’ambito della Cofradia, a presentare un progetto per quella zona per essere un punto di pesca di interesse, e vedremo attraverso quale modello.

Arteaga insiste che con la concessione aggiornata, tutto sarà molto più semplice, “perché tutto sarà libero, e faremo un nuovo progetto, in cui possiamo coinvolgere i porti e il governo delle Canarie, con un punto di vendita diretto a San Andrés, e recuperare l’attività di pesca tradizionale”.

Cristiano Collina