Vi piacerebbe mangiare una buona lasagna?

Si può fare assemblando diverse sfoglie di pasta con un bel ragù.

Però in Italia esiste anche un legno “intelligente” fabbricato assemblando tra loro diverse tavole di legno.

Dobbiamo distinguere tra il legno naturale, che usa poca tecnologia, e il legno tecnologico, che include, tra le altre cose, diversi tipi di pannelli prefabbricati.

Un tipo particolare di pannelli è il “legno lamellare a strati incrociati”, conosciuto in Italia come X-Lam.

La tecnologia X-Lam è nata in Germania e dopo è stata perfezionata in Italia.


Si tratta di pannelli dai 5 ai 30 cm di spessore, che ci consentono di costruire case ed edifici senza travi e pilastri, gli stessi pannelli sono le pareti ed i solai!

Ovvio che nel caso del tetto spiovente usiamo delle travi per sostenerlo.

Sono confortevoli edificazioni di larga durata e addirittura capaci di comportarsi bene nei terremoti e incendi.

Sapete che è in processo di sperimentazione un tipo di legno più avanzato, un legno high-tech?

Fabbricato con l’aggiunta di nanotubi di carbonio; cioè usa la nanotecnologia per migliorare le sue caratteristiche meccaniche.

Ma perché migliorarle?

Il fatto è che il legno naturale ha alcuni svantaggi, ad esempio diversamente dall’acciaio, la sua resistenza non è la stessa in tutte le direzioni. (N.B.) 

Ha anche limiti di lunghezza e non permette di disegnare forme curve.

Fortunatamente il legno lamellare è nato per correggere questi svantaggi; ad esempio vediamo forme curve di legno, nell’ampliamento dell’aeroporto Tenerife Sud.

Però non si tratta di usare i pannelli X-Lam da soli, questi fanno parte di un “completo sistema costruttivo”, cioè soggetto alle rigide normative europee e italiane.

Il sistema costruttivo obbliga all’uso del legno tecnologico e alle apposite connessioni, con una rigorosità nella consegna e nella messa in opera.

Anche con il calcolo di un ingegnere.

Nel  2008, secondo le normative recenti sulle costruzioni, tutto il territorio italiano è stato classificato come sismico, cioè con la possibilità che si verifichino terremoti, anche se di bassa intensità.

Questo “nuovo” tipo di legno è sismicamente sicuro, se lo paragoniamo ai materiali tradizionali, come ad esempio la muratura.

E  ha un altro vantaggio perché con una massa molto minore resiste meglio ai terremoti.

Nel 2007, un edificio di 7 piani, del progetto Sofie del CNR-IVALSA, dal Trentino, è stato sottoposto a test sismici in Giappone e ha resistito a un sisma di 7.2 gradi della scala di Richter senza danni rilevanti.

Vi spiego che le edificazioni X-Lam sono costruite assemblandole con appositi bulloni, dunque ci consentono il loro smontaggio.

Un caratteristica del legno è che si tratta di un materiale infiammabile; però la cosa importante è che noi sappiamo come e a quale velocità brucia.

Inoltre il legno si comporta meglio del calcestruzzo armato e l’acciaio di fronte a un incendio.

Nel 2007, è stato fatto un altro test in un edificio di 3 piani, dello stesso progetto Sofie, con un carico di incendio uguale al doppio del previsto dalla normativa europea.

Dopo un’ora di incendio la struttura è rimasta in piedi riportando danni minimi, facilmente riparati sostituendo le parte danneggiate.

Arch. Roberto Steneri

N.B. Nei muscoli le fibre trasmettono gli sforzi, non è vero?

Anche il legno è formato da particolari fibre, per stare in piedi gli alberi e i pilastri hanno le fibre con orientamento verticale, come nelle nostre gambe.

La resistenza del legno è diversa, a seconda che sia o no, misurata nel senso delle fibre.

Usiamo pannelli di legno lamellare a strati “incrociati”, per uguagliare la resistenza in entrambe le direzioni.