Foto di Cristiano Collina

Il Cabildo di Tenerife ha pianificato di cambiare radicalmente la distribuzione dei parcheggi di Punta de Teno, una delle zone più sensibili dell’isola e che, nonostante le progressive misure di regolamentazione del suo accesso, continua a generare notevoli grattacapi per l’amministrazione dell’isola.

L’Area Ambiente Naturale e Sicurezza del Consiglio dell’Isola, così come il Comune di Buenavista del Norte, hanno in mano un progetto per il condizionamento dei parcheggi, l’esecuzione di un’area di svolta per i veicoli e la sostituzione della pavimentazione all’accesso del faro.

Si tratta di un progetto elaborato da Daute Arquitectura con un budget di quasi 450.000 euro e un periodo di esecuzione di sei mesi.

L’obiettivo non è altro che quello di porre fine al caos del traffico alla Punta, soprattutto nelle ore in cui l’accesso non è regolamentato.

Il documento elenca i problemi attuali di cui soffre lo spazio: mancanza di parcheggi, rischio per i pedoni, carenze nelle svolte dei veicoli e nelle fermate degli autobus, mancanza di infrastrutture per usufruire di un luogo adeguatamente protetto, scarsa segnaletica e mancanza di manutenzione.

Il progetto consiste nell’eliminare l’attuale area di parcheggio sul terreno, accanto a La Ballenita, per una linea di parcheggio parallela alla strada TF-445.


Si troverebbe sul lato sinistro (di fronte a Punta de Teno) e avrebbe tra i 25 e i 40 spazi auto, a seconda della lunghezza dei veicoli.

In totale, 180 metri tra la strada sterrata che porta alla casa costruita nella zona e l’istmo di Punta de Teno, all’altezza di La Ballenita.

I lavori non richiedono l’intervento sull’asfalto della strada, ma richiedono l’intervento sul margine in calcestruzzo, attualmente in cattive condizioni.

Questo parcheggio diventerebbe un percorso pedonale se in futuro il terreno attualmente occupato da serre abbandonate venisse trasformato in un’area di parcheggio, un’idea di cui si parla da anni.

Un’altra delle azioni più innovative sarebbe l’allestimento di un’area di svolta per i veicoli alla fine della strada, tra gli attuali parcheggi in terra e i parcheggi in pietra costruiti sul lato destro.

Sarebbe una specie di piccola rotatoria, oltre a collocare la fermata dell’autobus davanti ad essa con caratteristiche migliori.

Questo lavoro, essendo nuovo, verrebbe svolto dopo la demarcazione del dominio pubblico marittimo-terrestre.

La zona di parcheggio sterrata verrebbe eliminata per creare un accesso per un mirador naturale alle scogliere di Los Gigantes.

Anche le scale per la spiaggia verrebbero rimosse e l’accesso avverrebbe attraverso la rampa attualmente utilizzata dai pescatori.

L’ultimo intervento consiste nella sostituzione della pavimentazione tra l’istmo e il faro, che ora ha un asfalto fortemente deteriorato.

Verrebbe sostituito da un mix meno aggressivo che si integra nel paesaggio, simile a quello utilizzato su alcuni sentieri del Parco Nazionale del Teide.

Bina Bianchini