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    Santa Cruz esorta il Cabildo a dichiarare il lavoro dell’impianto di depurazione di interesse statale

    L’Assessore dei servizi pubblici, Guillermo Diaz Guerra, ritiene fondamentale che la Corporazione dell’Isola non solo rispetti le scadenze dei lavori che apparentemente sono iniziati il 26 giugno scorso, ma ne consenta anche il rapido completamento.

    L’Assessore ai Servizi Pubblici del Comune di Santa Cruz, Guillermo Díaz Guerra, ritiene prioritario dichiarare la natura “sovramunicipale” e accelerare i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’impianto di trattamento delle acque reflue (WWTP) di Buenos Aires.

    Questo è stato comunicato al Ministro dello Sviluppo Sostenibile dell’isola, Javier Rodríguez, in un incontro tenutosi da pochi giorni con i tecnici comunali e l’Ente per l’acqua dell’isola di Tenerife, che erano accompagnati dai rappresentanti del Ministero e dell’UE incaricati di svolgere i lavori.

    Questa azione, che ha un budget di base di 32.488.000 euro, sebbene sia stata assegnata quasi due anni fa per poco più di 20 milioni, ha 24 mesi per l’esecuzione dei lavori e sei mesi per le prove di funzionamento.

    Secondo il contratto, i lavori iniziati il 26 febbraio e che sono stati interrotti a cauda del Covid-19, sono stati ripresi il 26 giugno.

    Il Ministro per lo Sviluppo Sostenibile ha riconosciuto che le infrastrutture devono essere di natura provinciale o statale in quanto interessano più di un comune di Tenerife, e ha garantito di partecipare alla supervisione dei lavori e di prendere le misure necessarie per assicurare il rispetto delle scadenze del EDAR.

    I lavori di ristrutturazione dell’impianto di trattamento delle acque di Buenos Aires mirano a soddisfare la necessità di trattare le acque reflue generate a Santa Cruz de Tenerife, La Laguna e El Rosario.


    I tecnici presenti alla riunione si sono trovati d’accordo sulla complessità del lavoro e hanno voluto evidenziare alcune delle complicazioni che esso presenta, coinvolgendo altre amministrazioni o aziende, come la situazione della linea di media tensione in attesa dell’autorizzazione del Governo delle Canarie o l’occupazione di diverse corsie della TF-5 per la realizzazione dei lavori, che è di competenza del Consiglio Insulare di Tenerife.

    Díaz Guerra ha difeso l’idea che, d’ora in poi, sarà opportuno il trasferimento dei lavori, in primo luogo, e dell’impianto di depurazione, in secondo luogo, al Consiglio Insulare, poiché è quest’ultimo che è responsabile delle infrastrutture provinciali e ha la capacità tecnica e l’esperienza grazie al suo organo creato a questo scopo, il Consiglio Insulare delle Acque, che permetterà di superare le difficoltà descritte.

    Bina Bianchini

     

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