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Dopo gli anni passati tra mala gestione e procedimenti giudiziari sembrerebbe che finalmente si possa dare la parole fine all’increscioso “problema” Mirador Humboldt, uno dei punti paesaggistici più belli che da appunto panorama sulla valle de La Orotava tanto celebrata da Humboldt durante il suo soggiorno/ricerca botanica in Tenerife nel 1799.

Dal 2014 il magnifico Mirador è chiuso, chiuso l’accesso e chiuso l’esercizio di bar ristorazione che offriva.

Era il 2006 quando il comune, con concorso, dichiarava la legittimità a disporre della struttura alla società Teide Soft per la durata di 30 anni.

L’opera costata 1,5 milioni di euro promossa dal Cabildo e in costruzione dal 1999 al 2005 diventa possessione del comune di La Orotava e nel 2006 si decide di darla in gestione per dare una offerta in più ad un punto di interesse turistico.

Preso possesso, nel 2006, della struttura, la stessa società Teide Soft accusava difetti strutturali, motivo per il quale la apertura del Mirador con gestione di bar si sposta dal 2006 al 2010.

Da qui iniziano poi i problemi con un contratto di difficile risoluzione.


La struttura resta aperta per soli 3 anni nei quali si adopera un cambio non autorizzato di gestione, e malumori tra il personale contrattato e la società che sfociano in procedimenti giudiziari.

Il comune e il concistorio del Cabildo non posso comunque tornare in possesso della struttura per la mancata inadempienza contrattuale perché è in corso un procedimento giuridico tra la società Teide Soft e i suoi stessi dipendenti.

Per intervento giuridico si chiude di fatto la struttura e il comune di La Orotava è impossibilitato, pur avendo le chiavi, a sincerarsi dello stato della struttura stessa e a riprenderne possesso fino a quando non si risolve il contratto che formalmente resta comunque in piedi.

Negli anni l’interesse per la struttura non è mai scemato e finalmente nel 2018 si apre la possibilità di recuperare il Mirador che, si ricorda, era stato concesso per contratto a 30 anni.

Al notificare la mancanza di pagamenti della società Teide Soft nelle casse comunali si apre di fatto la possibilità a scindere il contratto per inadempienza.

Il comune ora tornerà in possesso di una struttura di cui è visibile il deterioramento.

Durante questi anni infatti, nei quali per ordinanza non si poteva accedere alla struttura si è lasciato il Mirador alle intemperie e  passando accanto si poteva constatarne giornalmente il deterioramento.

Situazione sicuramente più preoccupante e forse anche peggiore quella che si immagina di trovare all’interno.

Se l’esterno è sottoposto senza nessuna manutenzione all’intemperie degli agenti atmosferici, l’interno è sicuramente da risanare per lo stato di abbandono nel quale hanno improvvisamente lasciato il bar presumibilmente con merce e alimenti all’interno.

Negli anni nei quali si assiste impotenti al deterioramento della struttura si somma anche l’azione vandalica perpetrata. 

Oggi che appare finalmente concluso il lungo procedimento giudiziario e che si è sciolto il contenzioso con la società Teide Soft, la struttura è tornata in possesso a  pieno titolo del comune.

Si suppone che dopo la constatazione dei danni si darà nuova destinazione di uso al Mirador, se come i più mormorano verrà destinata a sede del museo Cueva Bencomo o ad un centro dedicato ad Alexander Humboldt e si darà in concessione con bando il bar ristorante.

Giovanna Lenti