Questo mese l’arca del mistero si dedicherà a condensare in un unico articolo una serie di eventi avvenuti nei cieli della nostra cara isola durante il confinamento.

Pur essendo difficilmente relazionabili tra di loro, mostrano una realtà diversa da quella raccontata dai mezzi di comunicazione.

Il primo avvistamento si localizza nella città di La Laguna dove durante il mese di maggio appariva una luce nel cielo molto particolare.

Ai testimoni del fenomeno risultava peculiare il ripetersi quotidianamente l’evento per circa una settimana, dove un oggetto dotato di luce propria si muoveva con un comportamento erratico nel firmamento, cambiando dimensione, velocità e colore.

Vari esperti dopo essere stati consultati per spiegare il fenomeno hanno avanzato la possibilità che si trattasse della base internazionale che stava sorvolando i cieli delle Canarie.

Evidentemente nessuno dei testimoni ha avallato questa possibilità, in quanto la stazione spaziale mantiene un moto rettilineo uniforme lungo la sua orbita mentre l’oggetto si spostava in tutte le direzioni.


Un altro oggetto dall’aspetto metallico totalmente nero e di forma triangolare è stato fotografato e visto da diversi residenti nelle zone tra Santa Cruz e Los Gigantes. 

Tra le caratteristiche che più hanno colpito i testimoni è l’assenza di rumore oltre alla forma dell’aggeggio  che risultava molto chiara dovuto alla presenza di tre luci rotonde abbastanza luminose presenti su ogni angolo del velivolo che si presentava a forma di triangolo isoscele perfetto.

Durante la fase di approssimazione ai centri abitati erano visibili sono le tre luci laterali però alcuni hanno dichiarato aver visto una quarta luce, molto più grande e luminosa delle precedenti, accendersi nel centro dell’aeronave quando si approssimava alle zone disabitate dell’isola.

In questo caso nessun “esperto” ha rilasciato dichiarazioni a favore dell’essere evidente che si trattava di un mezzo volante di fabbricazione umana, il nostro gruppo investigando un poco ha verificato grandissime similitudini con un aereo ufficialmente inesistente degli Stati Uniti chiamato “progetto Aurora” e che presenta  le stesse dimensioni e caratteristiche dell’oggetto avvistato.

Va detto che le isole canarie sono quasi una tappa forzata per gli aerei provenienti dall’America del Nord e diretti verso il medio oriente e conseguentemente potrebbe trattarsi di una spiegazione plausibile.

Dopo due giorni da questo avvistamento un testimone uscendo di casa vede un altro oggetto sui cieli di Santa Cruz. Questa volta si tratta di una luce intensa proveniente dall’oceano che si dirige verso la “cañada” per poi virare repentinamente a novanta gradi in direzione Gran Canaria, mantenendo un’altezza approssimativa di mille metri. Quando l’oggetto non identificato arriva a metà cammino tra le due isole all’improvviso la luminosità diminuisce per poi sparire completamente dalla vista dell’osservatore.

Quando il testimone dei due eventi decide di investigare meglio i casi riesce a scoprire che i radar civili di terra della zona nord avevano effettivamente rilevato la presenza di questi velivoli.

Tuttavia non è stato chiarito il mistero su ciò che potevano essere quei due aggeggi sul cielo.

Loris Scroffernecher