Teatro Pérez Minik

La mancanza di un accordo tra la Direzione Urbanistica e il Consiglio Comunale sulla demolizione del Teatro Pérez Minik porta il Consiglio Comunale a procedere alla riabilitazione graduale e ad evitare la paralisi del complesso.

Qualche settimana fa il consiglio direttivo del municipio di Santa Cruz ha approvato la gara d’appalto pubblica per la redazione del progetto di riabilitazione del parco di Viera y Clavijo.

La gara d’appalto aveva un valore di 700.000 euro e, come dichiarato all’epoca, doveva tenere conto di tre aspetti: la riabilitazione dell’edificio principale, il recupero o la demolizione del teatro Pérez Minik e la fornitura di parcheggi per il sito.

Una volta pubblicato il capitolato d’oneri di questa gara d’appalto, è stato spiegato che questa divisione era dovuta alla mancanza di un accordo tra il Consiglio dell’isola di Tenerife e la Direzione dell’Urbanistica Comunale sulla possibilità o meno di demolire il teatro e sulla possibilità o meno di costruire un parcheggio sotterraneo nella zona di Viera y Clavijo con 70 posti auto.

In particolare, l’area del Patrimonio Storico dell’isola, che ha la responsabilità di decidere i progetti di riabilitazione dei Beni di Interesse Culturale (BIC), ha approvato nel 2013 la possibilità di demolire e ricostruire il Pérez Minik, mentre la Direzione Urbanistica Comunale si è opposta a questa soluzione, segnalando negativamente questa possibilità.

“Ai fini della normativa comunale, non sono consentiti e quindi non sono realizzabili lavori di ristrutturazione, che sono quelli che mirano ad adeguare o trasformare l’edificio, compresa la demolizione totale o parziale”, ha sostenuto Urbanismo.


“Pertanto, le condizioni originali del Teatro Pérez Minik devono essere ripristinate in modo che i valori che ne hanno motivato la catalogazione non si deteriorino”, hanno concluso i tecnici.

Né Urbanismo vede la creazione di un parcheggio sotterraneo come “praticabile”, per la stessa ragione che nel caso del teatro, visto che la sua struttura non può essere modificata.

Il parcheggio in questione sarebbe situato sotto il livello del suolo nella piazza nord dell’edificio principale e significherebbe dotare l’edificio di almeno 70 posti.

In ogni caso, la stessa Direzione Urbanistica ha ricordato nella sua relazione che la zona competente a decidere la riforma della Viera y Clavijo è quella del Patrimonio Storico del Cabildo di Tenerife.

Queste differenze hanno portato il Consiglio comunale di Santa Cruz a proporre tre fasi di intervento, per le quali saranno disponibili 11 milioni di euro.

Nel primo, la riabilitazione dell’edificio principale, l’ex Colegio de Asuncionistas, in cui il Cabildo e la Gerencia Municipal de Urbanismo concordano sulla necessità di intraprendere la sua riabilitazione, a condizione che sia conforme alla normativa vigente.

Bina Bianchini