Il Consiglio comunale ha quasi pronto il progetto di ordinanza per evitare la dispersione dei “Reticulitermes flavipes”, dalla vendita di proprietà nella zona allo smaltimento dei rifiuti.

Da 150 a 3.000 euro

Questo è l’importo che dovrà essere pagato dai residenti di Tacoronte che in futuro non si atterranno ad alcuni aspetti dell’Ordinanza Comunale per la prevenzione della dispersione della Termite Sotterranea Reticulitermes Flavipes, la cui bozza è già in fase di preparazione.

Il deposito su strade pubbliche di proprietà o di legno infestato da termiti sotterranee; la mancata comunicazione in caso di trasferimento di proprietà; la presenza di termiti in casa senza che sia stata notificata al Comune; l’estrazione di terra, detriti o simili dall’area colpita senza il certificato o la relazione rilasciata da un organismo autorizzato; o la ripetizione di comportamenti sanzionati, saranno soggetti a multe.

L’importo dipenderà dal fatto che l’infrazione sia minore (da 150 a 300 euro) o grave (da 301 a 3.000 euro) e per stabilirlo si terrà conto anche dell’esistenza di dolo, del rischio di danno all’infrazione commessa, della capacità economica dell’autore del reato e del beneficio economico che ne deriva, precisa l’assessore all’Ambiente, Carmela Diaz.

L’imposizione di sanzioni in caso di comportamenti non solidali è contemplata nell’ultimo articolo del regolamento che, nello specifico, ha lavorato con l’equipe legale del Cabildo di Tenerife.


L’ordinanza si compone di otto sezioni.

Il primo di questi descrive l’oggetto e lo scopo del regolamento; il secondo riguarda l’obbligo di comunicare l’esistenza del problema in modo che l’amministrazione ne sia consapevole e possa agire; mentre il terzo riguarda il trasferimento di immobili con le termiti nonché l’obbligo del venditore di fornire informazioni veritiere sul trasferimento dell’immobile.

Il quarto articolo si riferisce ai movimenti di terreno nelle zone colpite che possono indicare un rischio per l’espansione dell’insetto e quindi si tratta di stabilire condizioni minime affinché possano essere effettuate con garanzie.

Il quinto articolo stabilisce le condizioni per la tutela dell’attività agricola e il sesto articolo definisce le linee guida per la raccolta e la rimozione dei rifiuti e delle attrezzature nella zona interessata.

Il protocollo con il Comune è stato firmato, è attivo e ha già effettuato la prima bruciatura sul sito che il Concistoro ha dato per esso con il corrispondente trattamento con biocida e successivo trasferimento del frantumato.

Allo stesso modo, nella settima, gli obblighi delle amministrazioni sono dettagliati e stabiliscono che il Comune deve assumere gli impegni attuali nel caso in cui il Comune non lo faccia.

Una volta che i tecnici avranno completato la stesura, si seguiranno le relative fasi amministrative per l’approvazione, che in questo caso sarà condizionata dallo Stato degli Allarmi, come la pubblicazione, la successiva approvazione da parte della Plenaria comunale e l’esposizione pubblica in modo che i cittadini possano presentare le loro argomentazioni.

“La nostra intenzione è di averla ora”, dice l’assessore.

Così, Tacoronte sarebbe il primo comune delle Canarie ad avere un’ordinanza specifica sulla termite sotterranea Reticulitermes flavipes per evitare che si diffonda in altre zone del comune.

LA LAGUNA STA LAVORANDO ANCHE ALLA STESURA DI UN REGOLAMENTO

Il Comune di La Laguna sta inoltre lavorando alla stesura di un’ordinanza regolamentare per evitare la dispersione della termite nel sottosuolo principalmente attraverso attrezzature e legno, in termini molto simili a quelli di Tacoronte, in quanto ha la stessa supervisione legale del Cabildo.

L’assessore all’Ambiente, José Luis Hernández, ha detto che il progetto è già “nei servizi giuridici comunali in attesa di una relazione”.

Il Comune sta inoltre completando il processo di realizzazione dell’appezzamento in Valle de Guerra verso il quale spostare il legname interessato.

Redazione